Sabato al via i "Giochi della speranza" a Rebibbia
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Sabato al via i "Giochi della speranza" a Rebibbia

Giovedì 8 ottobre 2026
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"Una piccola Olimpiade in carcere" con detenute, magistrate e polizia penitenziaria

I Giochi della speranza tornano a Roma. Sabato 10 ottobre, nella Casa Circondariale di Rebibbia, detenute, agenti di Polizia penitenziaria, magistrate e rappresentanti della società civile si troveranno a condividere una mattinata di sport e confronto nella "piccola olimpiade in carcere". Dopo l'edizione dello scorso febbraio alla Casa di Reclusione di Milano Bollate, l'evento torna a Rebibbia.
    Promossa dalla Fondazione Giovanni Paolo II per lo sport, dalla Rete di magistrati "Sport & Legalità" e dal Dap, con il patrocinio del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale e la collaborazione dell'Ufficio Nazionale per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport della Cei, del Csi-Comitato di Roma e del Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre, l'iniziativa propone un momento di riflessione su giustizia, dignità umana e percorsi di recupero attraverso lo sport.
    Si sfideranno quattro rappresentative sportive - detenute, polizia penitenziaria, magistrate ed esponenti della società civile - in diverse discipline: calcio a 5, pallavolo, atletica, tennis tavolo e calcio balilla.
    "I Giochi della Speranza - afferma Sergio Sottani, procuratore generale presso la Corte di Appello di Perugia e presidente di "Sport & Legalità - rappresentano un'occasione concreta per dare attuazione ai principi costituzionali che ispirano la funzione rieducativa della pena". "Il carcere evidentemente è un luogo di reclusione - le parole di Daniele Pasquini, presidente della Fondazione Giovanni Paolo II per lo sport - ma non per questo deve diventare un luogo di isolamento dalla società". "Nati in occasione del Giubileo della Speranza - conclude don Alberto Gastaldi, direttore Ufficio educazione, sport, scuola e università della Cei - questi Giochi testimoniano che la speranza va coltivata con gesti concreti e continuità".
   

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