Calcio: Vanoli, 'tornato a Firenze perché credo davvero in questa squadra'
Col Como inizia un filotto complesso per i viola. Ancora out Atta, in dubbio Ranieri
''A chi mi chiede di rimettere l'elmetto rispondo che il giorno in cui mi vedrà in smoking significa che avrò smesso di fare l'allenatore''. Dopo 4 punti raccolti dal suo ritorno, la sconfitta rimediata sabato scorso a Genova ha rimesso nei guai Paolo Vanoli, con la sua Fiorentina è penultima e domenica è attesa da un confronto difficile al Franchi, contro il Como, il primo di un calendario che fino alla prossima sosta vedrà i viola affrontare Inter e Sassuolo in trasferta e Atalanta e Juventus al Franchi.
''Ho detto ai miei ragazzi di non guardare la classifica e di giocare con coraggio, le responsabilità me le prendo io - ha affermato il tecnico - Bisogna portare avanti le cose buone che al di là del risultato abbiamo fatto con il Genoa contro cui alla fine avremmo anche potuto vincere. La gioventù non deve essere un alibi, io comunque credo tantissimo in questa squadra e se sono tornato non è stato per spirito di rivalsa ma perché ho una voglia enorme di fare bene e costruire qualcosa di importante, per questo dopo ogni sconfitta sto malissimo. Quanto al gruppo, ha una voglia matta di dimostrare di poter trascinare i nostri tifosi''.
L'obiettivo insomma di questa Fiorentina è lasciare al più presto il fondo classifica e cercare di rilanciarsi, aggiustando la difesa. ''Chiedo equilibrio e maggiore intensità'' la raccomandazione dell'allenatore viola che per domenica dovrebbe cambiare nuovamente l'undici titolare non solo per la perdurante indisponibilità di Atta ma anche per il problema al piede rimediato da Ranieri che lo rende in forte dubbio. Di qui il possibile impiego di Pongracic al centro della difesa insieme a Dragusin, mentre in mediana potrebbe essere rilanciato Brescianini con Fagioli e Ndour. Regolarmente a disposizione Mastantuono mentre nel ruolo di centravanti è ballottaggio fra Pellegrino e Beto.
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