Ue contro i mondiali di pesi a Mosca, 'sport non può aggirare le sanzioni'
Il commissario Micallef: "Il Cio deve spiegare"
"Organizzare i mondiali" di sollevamento pesi "a Mosca riporta la comunità sportiva internazionale in Russia mentre la guerra contro l'Ucraina continua. La Federazione Internazionale di sollevamento pesi ha fatto questa scelta, mentre permangono seri interrogativi sul ruolo svolto dalla federazione russa, guidata da Aleksandr Vinokurov - soggetto a sanzioni dell'Ue - nell'assicurarsi l'assegnazione dell'evento". Lo scrive su X il commissario Ue per l'equità intergenerazionale, la gioventù, la cultura e lo sport, Glenn Micallef. "Il Cio - aggiunge - deve spiegare in che modo le sue regole impediscono che lo sport internazionale venga utilizzato per normalizzare questa guerra e chi si assume la responsabilità della sicurezza degli atleti che dovrebbero gareggiare in quella sede". "Lo sport - sottolinea - non è una scappatoia per aggirare le sanzioni Ue. Se le attività legate a questi organismi sportivi vengono utilizzate per eludere le sanzioni, i responsabili saranno chiamati a risponderne".
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