Serie A: la ricetta di D'Aversa, 'Coraggio ed entusiasmo, così salvo il Toro'
ANSA - Sport

Serie A: la ricetta di D'Aversa, 'Coraggio ed entusiasmo, così salvo il Toro'

Martedì 24 febbraio 2026
3 visualizzazioni

Col nuovo tecnico anche Cairo: "Vendere? Mai ricevuta alcuna offerta"

Tre mesi per salvare il Torino, la missione di Roberto D'Aversa è chiara. "Siamo in una posizione che non compete a questo club e a questa squadra, ma dobbiamo essere realisti e l'errore sarebbe pensare di non essere risucchiati in zona retrocessione" l'appello del nuovo allenatore dei granata.

Il suo contratto è brevissimo, il 30 giugno scadrà il legame a prescindere da quelli che saranno i risultati sportivi: "Se a quattro mesi ti chiama il Torino, devi fare subito le valigie - ha dichiarato D'Aversa, senza panchina da giugno scorso - e io non ero mai stato fermo così tanto: sono carico e orgoglioso".

Il margine sulla B è di tre lunghezze, il tempo per mettere una pezza c'è: 12 partite, 36 punti a disposizione e gli scontri diretti contro Pisa, Cremonese e Verona che da soli potrebbero anche valere la salvezza. "La prima cosa da fare è ritrovare entusiasmo e scendere in campo con coraggio - il primo obiettivo del tecnico - oltre a trasmettere serenità: al di là di moduli o altro, è l'atteggiamento l'aspetto fondamentale".

Venendo però alle questioni di campo, D'Aversa ha messo mano sul Toro per la prima volta soltanto dopo la conferenza stampa di presentazione, al suo primo allenamento al Fila: "La disposizione più consona sarà quella di partire con la difesa a tre, in porta proseguiremo con Paleari - le risposte dell'allenatore - mentre Vlasic mi ha sorpreso, non pensavo fosse così completo, invece non sfigurerebbe in un grande club. In carriera però non ho mai fatto le formazioni in base ai nomi, ma a ciò che vedo in allenamento".

Anche la questione porte aperte è sempre molto cara ai tifosi: "Non c'è alcuna preclusione, ad Empoli lo facevamo e tutti insieme possiamo portare il Toro all'obiettivo" ha sottolineato D'Aversa.

Si tratta del diciottesimo allenatore diverso con l'editore alessandrino. "Lo seguivo dai tempi di Parma, mi è sempre piaciuto molto" ha spiegato Cairo. "Con Baroni abbiamo avuto troppi alti e bassi, abbiamo vissuto di up and down - ha continuato il numero uno del club - e adesso c'è la volontà di correggere gli errori: mancano dodici partite, vogliamo fare meglio". Si apre poi la lunga parentesi delle questioni d'attualità, comprese le proteste dei tifosi, con un nuovo striscione appeso nella notte al Filadelfia con un carico di letame depositato all'esterno del centro sportivo:

"Un anno fa dissi pubblicamente di essere disposto a vendere, ma non ho mai ricevuto offerte, la contestazione non mi scoraggia, ma mi dà maggiore determinazione e tutto questo disfattismo non serve a nulla - ha aggiunto Cairo -. Stiamo lavorando sullo stadio: c'erano le ipoteche, ora si fanno tutte le valutazioni del caso sui costi e l'obiettivo è trovare un accordo con il comune. Museo al Fila? La Fondazione ha soldi in cassa". 

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Condividi questo articolo