Festa per Kimi, orgoglio della Motor valley dal cuore rossoblù
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Festa per Kimi, orgoglio della Motor valley dal cuore rossoblù

Domenica 15 marzo 2026
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Bologna e l'Emilia esultano per Antonelli e la sua vittoria in Cina

Per diventare campioni di Formula Uno nascere nella Motor Valley, certo, non basta. Ma Andrea Kimi Antonelli la passione per i motori e per la velocità l'ha respirata da quando è nato. E oggi la sua terra lo celebra come il nuovo frutto di una grande tradizione.

Nato nel 2006, pochi mesi dopo l'ultima vittoria italiana in Formula Uno di Giancarlo Fisichella, papà Marco e mamma Veronica lo hanno al tempo stesso incoraggiato e protetto, sostenuto nella sua velocissima carriera e preservato negli spazi per farlo sentire un ragazzo normale. Abita a Casalecchio di Reno, paesone alle porte di Bologna e qui si è diplomato l'anno scorso al liceo Salvemini (quello che nel 1990 divenne tristemente noto per il disastro aereo in cui morirono dodici studenti).

Una vita "normale" diventata sempre più complicata dall'anno scorso quando è diventato un protagonista del circus di Formula Uno. Anche l'esame di maturità è stato un po' più complicato del previsto, visto che l'ultimo anno di scuola lo ha fatto mentre già girava il mondo con la Formula Uno.

D'altronde le stimmate del predestinato si erano già viste da quando, all'età di otto anni, il padre Marco, a sua volta appassionato pilota, lo mise su un kart dove fece subito mangiare la polvere a tutti gli avversari. Da lì una crescita esponenziale culminata con la decisione della Mercedes di puntare tutto su un ragazzo che aveva appena preso la patente, peraltro dopo aver ammesso candidamente che il parcheggio a marcia indietro lo spaventava di più del rettilineo di Monza.

E con la famiglia che lo protegge e lo sostiene, Antonelli è rimasto legato alle sue origini, agli amici di Casalecchio, alle tagliatelle e soprattutto ai colori rossoblù: l'anno scorso a Imola l'allenatore Vincenzo Italiano e il capitano Lorenzo de Silvestri andarono a portargli la Coppa Italia che il Bologna aveva appena vinto.

A pochissimi chilometri da Casalecchio di Reno c'è Borgo Panigale, dove nascono le moto della Ducati. Nell'hinterland di Bologna la meccanica è quasi una religione civile, applicata non solo ai motori, ma anche ad ogni altro tipo di macchina. Basta poi spostarsi di qualche decina di chilometri per trovare la Lamborghini a Sant'Agata Bolognese e l'autodromo di Imola dove Antonelli si è formato. E soprattutto per trovare Maranello, casa della Ferrari. Dopo la vittoria in Cina la Motor Valley emiliana esulta per il suo giovanissimo campione, ma rimane con un piccolo tarlo: come sarebbe stata questa vittoria se conquistata con una macchina rossa, anziché con una macchina grigia. 

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