Mondiali: Gattuso-Chiesa, un binomio che ancora non decolla
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Mondiali: Gattuso-Chiesa, un binomio che ancora non decolla

Lunedì 23 marzo 2026
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Ct lo ha corteggiato a lungo, il figlio d'arte va a Coverciano ma lascia subito Nazionale

Stavolta Gennaro Gattuso ci sperava davvero: dopo la telefonata fatta quando ha preso la guida della Nazionale e i vari tentativi fatti tra settembre e novembre scorsi, stavolta confidava davvero di poter contare anche sull'esperienza, la duttilità e la qualità di Federico Chiesa per la semifinale dei playoff Mondiali in programma giovedì sera a Bergamo contro l'Irlanda del Nord, prima cruciale tappa verso la qualificazione alla grande kermesse iridata a cui l'Italia manca da ben due edizioni. Invece, per l'ex giocatore di Fiorentina e Juventus, ora al Liverpool, è stata una toccata e fuga, come è arrivato a Coverciano non ha neppure disfatto le valigie.

''Verificate le sue condizioni fisiche è stato ritenuto non disponibile per le prossime due partite e in accordo con il club ha lasciato il ritiro della Nazionale'' recita la nota ufficiale della Federazione diffusa questa mattina. Al posto di Chiesa Gattuso ha chiamato il bolognese Nicolò Cambiaghi. ''Se uno non si sente al 100% non posso insistere. Federico si è presentato alla convocazione ma aveva dei piccoli problemi e abbiamo deciso assieme che non rimanesse. Se vedi che uno è titubante e dice che non sta bene non si può insistere troppo'' ha dichiarato il ct annunciando di aver preso assieme la decisione di separarsi ancor prima di cominciare.

Per Chiesa sarebbe stato un ritorno in Nazionale dopo due anni, dalla notte dell'eliminazione da Euro 2024 contro la Svizzera. In questa stagione, con la maglia del Liverpool, il figlio d'arte ha messo assieme meno di 700 minuti (è stato titolare in una gara di Premier solo una volta), complice una serie di contrattempi fisici ma anche di scelte tecniche che non gli hanno permesso di raggiungere la forma migliore. Ciò nonostante, per l'importanza della posta in palio, lui avrebbe dato stavolta la propria disponibilità e il ct, dopo un lungo corteggiamento, sperava di poter contare sul pedigree azzurro di Federico sbocciato con la maglia della Fiorentina e consacratosi con quella della Juventus: si è laureato campione d'Europa con Roberto Mancini, vanta 51 presenze con 7 reti, l'ultima gara giocata con la Nazionale è stata quella all'Olympiastadion di Berlino contro la Svizzera che inflisse una grande delusione a tutto il nostro calcio.

Augurandosi di non ripeterla nei prossimi giorni e centrare così l'obiettivo del Mondiale Gattuso confidava e confida nel recupero dei vari acciaccati (a partire da Bastoni che è arrivato a Coverciano ieri per curare la caviglia sinistra colpita duro nel derby e oggi ha anche fatto una serie di giri in campo di corsa esternando fiducia), ma anche nel rilancio di Chiesa che quando sta bene riesce ancora a spaccare le partite con la sua corsa e i suoi dribbling. Invece tutto congelato, tutto rimandato. Resta adesso da capire, al netto della partecipazione o meno alla kermesse di giugno, se il Ct gli darà un'altra possibilità. La pazienza ha un limite, ma la causa azzurra non può averne.
   

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