Quantistica, a Napoli scienziati e ricercatori: «Così cambia la fisica»
Il Mattino

Quantistica, a Napoli scienziati e ricercatori: «Così cambia la fisica»

Lunedì 13 aprile 2026
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Napoli per 4 giorni sarà capitale della quantistica: da domani fino al 17 aprile, infatti, negli spazi di Città della Scienza a Bagnoli, terzo congresso nazionale del National...

Napoli per 4 giorni sarà capitale della quantistica: da domani fino al 17 aprile, infatti, negli spazi di Città della Scienza a Bagnoli, terzo congresso nazionale del National Quantum Science and Technology Institute (Nqsti), un appuntamento che riunirà scienziati, ricercatori, università, centri di ricerca e imprese impegnate nello sviluppo delle tecnologie quantistiche, uno dei settori più promettenti dell’innovazione scientifica e industriale. L’apertura dei lavori di martedì 14 sarà anche l’evento che l’Italia dedicherà al World Quantum Day, la giornata internazionale della fisica quantistica, e il congresso comincerà con una mattinata pensata per i più giovani.

APPROFONDIMENTI Porto, sprint per il Pnrr: il nodo concessioni mette a rischio le opereNapoli, terzo congresso sulla fisica quantistica di NQSTI a Città della Scienza dal 14 al 17 aprileDa Napoli a Innsbruck: la fisica Francesca Ferlaino entra nell'Accademia austriaca delle scienze

Il percorso 

Gli studenti delle scuole secondarie saranno, infatti, protagonisti di un percorso divulgativo fatto di incontri, attività e momenti di scoperta, con l’obiettivo di avvicinare il grande pubblico alle tecnologie quantistiche. Un approccio che riflette la mission educativa del Nqsti, già al centro delle iniziative nazionali dedicate alla diffusione della cultura scientifica. Il congresso entrerà poi nel vivo con un programma articolato su più sessioni tematiche. Il primo giorno sarà dedicato ai risultati raggiunti in questi primi tre anni dall’Istituto, con gli interventi del presidente Claudio Pettinari e del coordinatore scientifico Fabio Beltram. Previsti interventi scientifici, workshop e momenti di confronto su tutti i principali ambiti della ricerca quantistica: dal calcolo quantistico alla comunicazione sicura, dai sensori avanzati ai nuovi materiali, fino alle applicazioni industriali e al trasferimento tecnologico. Ampio spazio sarà riservato anche al dialogo tra ricerca e impresa, con iniziative dedicate all’innovazione e alle startup, come le attività di knowledge transfer e la presentazione di progetti imprenditoriali nel campo delle tecnologie deep tech. In soli tre anni di vita il Nqsti ha rappresentato una svolta nel settore per l’Italia. Nato ufficialmente nel gennaio 2023 come uno dei principali partenariati estesi finanziati dal Pnrr, l’Istituto si è dato l’obiettivo di risolvere il problema della frammentazione della ricerca sulle tecnologie quantistiche e di dare risposta alla difficoltà di trasformare risultati scientifici in innovazione industriale. Il congresso di Napoli rappresenta un momento chiave per fare il punto sullo stato dell’arte della ricerca quantistica in Italia e rafforzare la rete nazionale che coinvolge oltre 600 ricercatori, università, enti pubblici e aziende impegnate nello sviluppo di queste tecnologie strategiche, spiega il presidente dell’Istituto, Claudi Pettinari, che sottolinea: «Il finanziamento del Pnrr ha rappresentato un passaggio cruciale per lo sviluppo delle tecnologie quantistiche in Italia, rafforzando una massa critica di ricercatrici e ricercatori in una realtà capace di competere a livello internazionale. Nqsti è oggi una grande realtà, una rete che favorisce collaborazione, trasferimento tecnologico e dialogo con la società, che sono elementi essenziali per l’innovazione. Grazie al lavoro sinergico di questi tre anni e grazie all’impegno del Mur, che ha reso possibile tutto questo, guardiamo al futuro europeo con ambizione e responsabilità».

La mission

Fin dall’inizio, il progetto si è configurato come una grande infrastruttura nazionale: oltre 20 istituzioni coinvolte, centinaia di ricercatori e un investimento da 116 milioni di euro interamente finanziati dal Pnrr. La sua mission è duplice: da un lato rafforzare la ricerca scientifica nel campo delle quantum technologies (computazione, comunicazione, sensing), dall’altro costruire un ecosistema capace di portare queste tecnologie fuori dai laboratori. Oggi il numero di soggetti coinvolti dall’Istituto - tra università, enti pubblici di ricerca, centri di eccellenza, imprese - è di oltre 40 realtà. E i ricercatori impegnati sono passati dai circa 300 del 2023 ai 625 di oggi. Sono state reclutate le migliori competenze nazionali e assunti 105 giovani ricercatori. In pratica, il Nqsti ha trasformato un insieme frammentato di competenze in un ecosistema coordinato, capace non solo di produrre conoscenza, ma anche di generare innovazione e opportunità economiche.

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