Luca Spada e gli anziani deceduti in ambulanza, le telefonate con la fidanzata: «Ma oggi hai fatto due morti? Bravo»
Il Mattino

Luca Spada e gli anziani deceduti in ambulanza, le telefonate con la fidanzata: «Ma oggi hai fatto due morti? Bravo»

Lunedì 13 aprile 2026
5 visualizzazioni

«Al momento, devo dire, non ci sono altre persone indagate», lo ha affermato il procuratore di Forlì, Enrico Cieri, durante la conferenza stampa riguardo alla vicenda delle...

Top News - NewsletterOgni giorno le notizie più lette della giornataIscriviti e ricevi le notizie via email

«Al momento, devo dire, non ci sono altre persone indagate», lo ha affermato il procuratore di Forlì, Enrico Cieri, durante la conferenza stampa riguardo alla vicenda delle morti sospette di anziani trasportati in ambulanza.

Sabato, è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di Luca Spada, 27enne, autista soccorritore, sospeso, della Croce Rossa, ritenuto presunto responsabile del reato di omicidio aggravato di una 85enne, Deanna Mambelli, fatto avvenuto durante un trasporto sanitario effettuato il 25 novembre scorso.

APPROFONDIMENTI Luca Spada è un serial killer? «Potrebbero esserci altri anziani uccisi». Le telefonate choc con la compagna: «Hai fatto due morti? Bravo»Luca Spada, l'autista che ha ucciso 8 anziani in ambulanza, le intercettazioni choc: «Soffrono e poi mi è piaciuto, lo rifarò»Anziani morti in ambulanza, svolta nelle indagini: arrestato l'autista Luca Spada

Luca Spada, l'indagine ancora aperta: ​«Decessi sospetti con lui presente nell'ambulanza». Il nodo della "bolla d'aria"

Sei gli omicidi contestati

Sono sei gli omicidi di anziani contestati a Spada. Cieri ha aggiunto che stanno lavorando sulla “documentazione sanitaria presso le strutture sanitarie relative all'attività svolta da Luca Spada. Stiamo lavorando sugli accertamenti, sulle transazioni economiche che ci siano state con terze persone. Stiamo lavorando sul profilo psicologico, stiamo lavorando su eventuale coinvolgimento di terzi”. “La Croce Rossa con noi ha collaborato ampiamente, anche di questo dobbiamo dare atto ”, ha detto.

Le telefonate

Agli atti degli inquirenti c’è una telefonata del 31 ottobre tra Spada e la fidanzata, alle 8.35 di mattina: dura poco più di due minuti ed è riportata da La Repubblica. Spadino chiama la compagna e lei gli chiede senza giri di parole: «Stai facendo secco un altro vecchio?». Al che lui replica: «No sono qui con R. che dobbiamo prendere una vecchia per Ravenna. Un’Alibabà per Ravenna dobbiamo prendere». Il giorno dopo si sentono di nuovo a fine giornata. «Tutto ok? Hai lavorato?», gli chiede lei. E lui: «Sì, G. oggi ha fatto due morti». Lei si compiace: «Hai fatto due morti? Bravo». «No, io no. G. ho detto», puntualizza Spadino. E la compagna insiste: «Ah, bene, gli hai lasciato il biglietto da visita?» (intendendo presumibilmente quello dell’agenzia funebre ndr). Un’altra volta, il 2 novembre Spada scrive alla fidanzata di essere impegnato «con un cadavere a Meldola da portare a Forlì».

I parenti delle vittime

«Siamo sconvolti, vogliamo fermamente la verità e se è veramente colpevole che paghi». Lo ha detto Vittorio Ruffilli, che insieme al fratello Giancarlo ha parlato di Luca Spada e della morte della madre, l'85enne Deanna Mambelli, nell'ipotesi d'accusa uccisa dall'ex soccorritore della Croce Rossa, da sabato in carcere. I parenti della presunta vittima sono assistiti dagli avvocati Max Starni e Antonio Mambelli, che hanno diffuso un video con le dichiarazioni dei due. Rispetto al guasto nelle telecamere installate dagli investigatori sull'ambulanza, che non ha consentito di riprendere quello che è successo quando già c'erano i primi sospetti sul Spada, Vittorio Ruffilli ha detto: "È stata una cosa talmente veloce, non credo che potessero fare nient'altro». L'ipotesi d'accusa è che il soccorritore abbia iniettato alla donna aria, provocandole un'embolia letale. I due hanno poi ricordato quando furono avvisati che la madre, che doveva essere trasferita dall'ospedale Morgagni Pierantoni di Forlì ad una clinica privata per riabilitazione dopo un intervento cardiaco, era stata male ed era improvvisamente morta. «Mai al mondo», hanno detto, avrebbero immaginato che potesse essere stata vittima di un omicidio.

Condividi questo articolo