Campi Flegrei, la Regione al Governo: «Più fondi per la messa in sicurezza»
Un aumento del contributo del Governo per rendere più sicure le case dei cittadini flegrei. Garantire il sostegno alle famiglie sgomberate a causa dei danni relativi ai terremoti di maggio...
Un aumento del contributo del Governo per rendere più sicure le case dei cittadini flegrei. Garantire il sostegno alle famiglie sgomberate a causa dei danni relativi ai terremoti di maggio e settembre, esclusi dai provvedimenti del Governo. E la stabilizzazione del personale assunto a tempo determinato dai Comuni per la gestione dell’emergenza. Eccole, in estrema sintesi, le richieste che la Regione Campania e i sindaci del territorio dei Campi flegrei hanno avanzato ieri a Roma al Governo. Dal ministero ci sarebbe stata una certa disponibilità alle richieste della Regione, ma la fattibilità economica sarà valutata nelle prossime settimane.
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L'incontro
A guidare la delegazione campana l’assessora regionale alla protezione Civile Fiorella Zabatta. Con lei la vicesindaca di Napoli Laura Lieto, il sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni e quello di Bacoli Josi Gerardo Della Regione. Dall’altro lato del tavolo il ministro della protezione civile Nello Musumeci che, si legge in una nota diffusa dalla Regione «ha preso atto delle proposte avanzate dalla delegazione e si è riservato di fare conoscere le determinazioni del governo, dopo una necessaria analisi, anche finanziaria, con gli uffici competenti». Insomma, il Governo valuterà la disponibilità di nuove risorse.
Le richieste
Ma andiamo nel dettaglio delle richieste. Tre i punti centrali. Il primo: «Garantire un aumento della percentuale di contributo governativo per gli interventi privati connessi alla mitigazione della vulnerabilità sismica degli edifici». Tradotto dal burocratese: il Governo ha stanziato 100 milioni (20 milioni per ogni anno dal 2025 al 2029) che i cittadini possono utilizzare per rendere più sicure le loro case. Il contributo è concesso nel limite massimo del 50% del costo da sostenere (al netto degli eventuali ulteriori contributi pubblici o indennizzi riconosciuti per lo stesso edificio). Ebbene, la richiesta della Regione è di aumentare questo contributo.
Punto numero due: una trentina di famiglie hanno visto le loro case danneggiate dai terremoti di maggio e settembre 2025. Ma non hanno potuto utilizzare i bonus messi in campo precedentemente. Si tratta di famiglie interessate da ordinanze di sgombero che non hanno potuto accedere alle agevolazioni governative. Ebbene l’assessore Zabatta e i sindaci dell’area flegrea hanno chiesto di dare anche a queste famiglie il “contributo di autonoma sistemazione”, vale a dire il fondo che va dai 400 ai 900 euro per trovare una sistemazione alternativa. Ma anche il contributo per gli interventi di messa in sicurezza degli edifici danneggiati. Di certo una richiesta prioritaria per famiglie che attendono risposte concrete.
Il personale
L’ultima richiesta riguarda il personale: un intervento normativo nazionale per la stabilizzazione del personale tecnico e amministrativo formato e impiegato dai Comuni dell’area, attualmente assunto con contratti a tempo determinato. «Si tratta - spiega Zabatta insieme con le fasce tricolori - di professionalità fondamentali per la gestione dell’emergenza e per le attività di prevenzione che non possono essere disperse. Serve un provvedimento del governo che garantisca continuità e rafforzi la capacità operativa degli enti locali».