Intervista a Laura Lieto: «Case, verde e spazi sociali così rilanciamo Ponticelli»
Il Mattino

Intervista a Laura Lieto: «Case, verde e spazi sociali così rilanciamo Ponticelli»

Martedì 14 aprile 2026
5 visualizzazioni

Vicesindaca con delega all?urbanistica Laura Lieto, Ponticelli sembra essere tra le periferie quella messa peggio. Non c?è solo il tema della criminalità, ma anche quello...

Vicesindaca con delega all’urbanistica Laura Lieto, Ponticelli sembra essere tra le periferie quella messa peggio. Non c’è solo il tema della criminalità, ma anche quello della rigenerazione sociale oltre che urbana che segnano il passo: il Comune cosa sta facendo al riguardo per quel quartiere? Il sindaco Gaetano Manfredi dice che “serve uno sforzo collettivo”, cosa significa?

APPROFONDIMENTI Fabio Ascione ucciso a Ponticelli, la preside Pirone: «Più presidio territorio e videosorveglianza»

Ponticelli, Manfredi: «Serve una reazione collettiva ecco un centro per le famiglie»Cornicioni a rischio a Napoli, il pressing: «Sgravi e incentivi per i lavori»

«Significa fare massa critica, sinergie tra tutte le Istituzioni pubbliche e con i cittadini e il mondo dell’associazionismo. Significa costruire delle occasioni, quello che sta facendo il Comune, con risorse pubbliche con l’ambizione di sviluppare processi di partecipazione. A Ponticelli c’è un tessuto associativo significativo, e tutte queste cose che ho elencate le stiamo facendo».

Cornicioni a rischio a Napoli, il pressing: «Sgravi e incentivi per i lavori»

Appunto andiamo sul concreto.

«La politica dell’abitare, delle case. Ponticelli ha due interventi sulla casa pubblica in corso: la rigenerazione dei bipiani, 104 appartamenti di cui 75 pronti entro fine anno che coprono l’attuale fabbisogno. Siamo riusciti a tirare fuori una quota aggiuntiva di case e saranno pronte a fine 2027. I nuovi alloggi sono costruiti in sostituzione delle attuali case e destinati alle stesse persone che oggi abitano nei Bipiani. La quota in più serve a recuperare la gente che abita nelle baracche dai tempi del terremoto. Le trasferiremo nelle nuove case e poi partiremo con la demolizione delle baracche e la bonifica dell’amianto. Siamo intervenuti sulla vulnerabilità abitativa e abbiamo condiviso il progetto con gli abitanti passo dopo passo».

Il secondo intervento qual è?

«La rigenerazione del Lotto 10 di via Scarpetta è un pezzo della “167” di Ponticelli. Qui l’intervento è stato fatto senza spostare i residenti. Si tratta della rifunzionalizzazione energetica di tutto il quartiere, degli spazi pubblici c’è una attrezzatura sportiva già completata e stiamo lavorando per affidare la gestione con un bando. Stiamo costruendo micro eco-quartiere, con orti urbani, spazi verdi e aree sociali. Inoltre nell’area prossima all’Ospedale del mare dove c’è il Centro Ciro Colonna stiamo effettuando una grossa bonifica per recuperare altri spazi di socialità per l’intero quartiere».

Quando si parla di orti urbani cosa significa? Che impatto c’è sul quartiere e chi lo abita?

«Si tratta di agricoltura urbana abbiamo beneficiato di un finanziamento di “Fondazione con il sud” di 500mila euro per la costituzione di una rete del terzo settore, Università Federico II il dipartimento di Agraria e altre associazioni. Abbiamo affidato spazi incolti di proprietà del Comune. È una operazione di ruralità con la quale facciamo anche inclusione sociale. C’è infatti un programma di collaborazione con il carcere di Poggioreale. Lavorano anche i detenuti al disboscamento, piantumazione e altro. Sono misure alternative alla pena detentiva. Per ora è uno sbocco rieducativo per alcuni e di lavoro per le associazioni del terzo settore».

Casa e affitti brevi, l’assist di Schlein: «Nuove regole: coinvolgere i sindaci»

Insomma l’operazione di “sforzo collettivo” chiesta dal sindaco inizia da qui?

«No, c’è altro, la nostra urbanistica è concreta e non glamour. L’effetto di queste pratiche del Comune è fornire occasioni al territorio. Penso al completamento della “Città dei bambini” un sogno di 20 anni fa mai realizzato. Abbiamo trovato un progetto fallito e lo stiamo rigenerando e trovato risorse Abbiamo fatto la demolizione della scuola, ristrutturato e portato a termine il cantiere. Un edificio sarà un teatro con una serie di laboratori al suo interno dedicati a svariati temi. Entro il mese lanciamo la manifestazione di interesse per la gestione cerchiamo un soggetto capace di gestire e rilanciare la “Città dei bambini”. Un progetto vocato al teatro per i più giovani. Accompagnato già da uno spettacolo che racconta la storia e la trasformazione di questo luogo L’orientamento di questa nuova struttura sarà quella del teatro».

Perché è contro l’urbanistica glamour?

«Io dico solo che tutte queste cose che stiamo facendo sono cose concrete che abbiamo condiviso con il territorio, tutta questa roba è stata già messa terra per la gran parte e presto completeremo l’opera. Per noi Ponticelli è molto centrale. Quello dei bipiani di è stato il promo progetto dell’amministrazione con i fondi del Pnrr. C’è da fare ancora molto e lo faremo ma quello che serve è la collaborazione tra le istituzioni e non del territorio noi di certo continueremo a fare la nostra parte».

A Ponticelli c’è il tema del Parco De Filippo come stanno le cose?

«L’assessore Santagada sta curando gli orti urbani nel parco De Filippo c’è un patto tra Comune e Asl-tossicodipendenze per sostenere l’Asl e l’ambulatorio di Emergency che è nei pressi del parco De Filippo che offre assistenza sanitaria ai migranti senza documenti e che va incontro anche alle esigenze in termini di cure del quartiere. La nostra politica per rilanciare Ponticelli punta sul sanare l’emergenza abitativa, il contrasto alla marginalità sociale la ponticelli ha una agenda abbastanza nutrita».

Cosa intende per la città rurale?

«La presa in carico degli spazi non vissuti, l’agricoltura urbana è un modo per porre rimedio alle catastrofi climatiche. Orti urbani, ripiantumazione di alberi e tanto altro servono anche per l’economia, il Comune intende investire forte su questo aspetto tanto da fare la Variante orientale al Piano regolatore. A Ponticelli il recupero urbano è partito da questo presupposto perché c’è una quantità di aree pubbliche non costruite consistente ed è un gran valore».

Condividi questo articolo