Miriam Indelicato morta Roma, giallo sulla laurea: non era più iscritta all?università
Sarebbe rimasta imprigionata nel castello di bugie che aveva costruito nel tempo. Senza via d'uscita, avrebbe deciso per il gesto estremo nel giorno in cui avrebbe dovuto conseguire la laurea...
Sarebbe rimasta imprigionata nel castello di bugie che aveva costruito nel tempo. Senza via d'uscita, avrebbe deciso per il gesto estremo nel giorno in cui avrebbe dovuto conseguire la laurea "fantasma" lanciandosi dalla tromba delle scale del palazzo dove viveva. L'allarme è scattato ieri mattina in via Bolzano, nel quartiere Trieste, quando uno dei condomini ha trovato il corpo di Miriam Indelicato, 23enne di origini siciliane. I sanitari del 118 intervenuti sul posto non hanno potuto che confermare il decesso della giovane. Le indagini sono ora assegnate agli agenti di polizia. Secondo i primi accertamenti la ragazza, ex studentessa dell'università Luiss Guido Carli aveva annunciato alla famiglia l'imminente laurea e la discussione della tesi che avrebbe dovuto tenere proprio ieri mattina. Dopo i primi controlli però gli investigatori hanno accertato che la studentessa non risultava più iscritta all'università dal 2024: una pesante ombra sulla morte della ragazza.
APPROFONDIMENTI Aveva 23 anni
Tuttavia, quella del gesto volontario, sarebbe almeno per il momento solo una delle piste investigative al vaglio della polizia. Gli agenti infatti non hanno ancora escluso l'incidente domestico tra le cause del decesso. Per chiarire il quadro investigativo sarà determinante ricostruire le ultime ore di vita della 23enne.
Le ipotesi
L'inchiesta dunque punta a chiarire se si sia trattato di un atto volontario, legato alla pressione per il mancato traguardo accademico che i genitori credevano imminente, o di un tragico incidente domestico. Intanto gli agenti della polizia Scientifica per tutta la giornata di ieri hanno eseguito accertamenti e rilievi nell'appartamento di via Bolzano dove la ex studentessa viveva da tempo.
Hanno proceduto con rilievi e analisti all'interno dell'abitazione anche per escludere la presenza di altre persone al momento della caduta fatale. Avrebbero inoltre sequestrato pure il cellulare e il pc che nelle prossime ore verranno analizzati. Nelle chat e sui suoi canali social la 23enne potrebbe infatti aver lasciato messaggi utili a ricostruire l'ultima notte e soprattutto, ad accertare in che stato era la ex studentessa nelle ore precedenti alla sua morte. Ancora: i poliziotti hanno ascoltato a lungo i familiari, gli amici e i vicini di casa della 23enne: «Ogni dettaglio è importante per determinare le circostanze in cui è maturata la morte della giovane» ribadiscono gli agenti.
Infine per l'inchiesta, saranno determinanti i risultati degli esami autoptici che sono stati subito disposti.
Le reazioni
Originaria della Sicilia, Miriam era cresciuta tra Santa Ninfa (Trapani), Campobello di Mazara e Castelvetrano, dove aveva frequentato il Liceo delle Scienze Umane.
Si era poi trasferita a Roma per frequentare l'università Luiss Guido Carli. «L'amministrazione comunale di Santa Ninfa si unisce al dolore della famiglia Indelicato per la prematura perdita della giovane Miriam. La sua scomparsa rappresenta una grave perdita per tutti e lascia un profondo vuoto nel cuore dei suoi familiari e di coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerla. A nome di tutta la comunità santaninfese, in questo triste momento, esprime profondo cordoglio a tutti i suoi cari, ai quali umanamente si stringe con affetto e rispetto. Il sindaco e l'amministrazione comunale di Santa Ninfa» ha scritto in un lungo post Carlo Ferreri, sindaco del comune di Santa Ninfa.