Comunali, prove di dialogo: vertice Cirielli-Martusciello
Prove di intesa last minute per le prossime comunali tra Fi ed Fdi. Non solo le sfide dell?anno prossimo ma anzitutto l?impegno di maggio nei Municipi dove il centrodestra va in molti...
Prove di intesa last minute per le prossime comunali tra Fi ed Fdi. Non solo le sfide dell’anno prossimo ma anzitutto l’impegno di maggio nei Municipi dove il centrodestra va in molti casi diviso. A Salerno e Avellino, i due capoluoghi al voto, ma anche in moltissimi altri comuni campani. Due giorni fa i primi contatti, poi ieri la decisione di vedersi stamani per un incontro chiarificatorio. Da un lato il viceministro di Fdi Edmondo Cirielli, dall’altro l’europarlamentare e coordinatore campano di Fi Fulvio Martusciello.
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«D’intesa con il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, incontrerò il collega Fulvio Martusciello per provare a riallacciare il filo dei rapporti tra Fi ed Fdi che, in alcuni Comuni, si è sfilacciato», spiega Cirielli.
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E aggiunge: «Qualora si trovasse un’intesa, servirà anche a gettare le basi per una discussione sul sindaco e sulle municipalità della città di Napoli, nonché su Caserta e Benevento. Ovviamente, la competenza finale spetterà al tavolo dei coordinatori regionali della coalizione». Ad agitare le acque nel centrodestra campano prima le nomine per la guida delle commissioni in Regione e poi, a cascata, proprio le divisioni nelle amministrative. Poi due giorni fa Fi annuncia a sorpresa un vertice di maggioranza per la prossima settimana sulla sfida di palazzo San Giacomo dell’anno prossimo. Incontro subito sconfessato dagli alleati, Fdi, Lega e Noi moderati, che hanno smentito il vertice precisando che prima del nodo Napoli va sciolto quello degli altri Comuni, a cominciare da Avellino e Salerno. «Non ci sono riunioni fissate per parlare delle elezioni comunali a Napoli. Sarebbe surreale visto che ora è il turno di Salerno e Avellino. Senza un chiarimento regionale e nazionale, livelli competenti per il voto in un capoluogo di regione, non si procede», aveva tuonato il senatore Antonio Iannone, commissario campano di Fdi.
Per provare a rasserenare gli animi quindi sarebbe partita subito una trattativa con Cirielli in campo come mediatore. Da qui la decisione di vedersi stamani. Avellino e Salerno saranno il piatto forte della colazione, ma ci sarà spazio anche per un confronto attento su tutti i Comuni superiori a 15mila abitanti. L’obiettivo è correre con un centrodestra unito anche se in molti casi le candidature sono in una fase troppo avanzata per decidere un passo indietro. È il caso di Salerno ma si conta di trovare un’intesa almeno per il capoluogo irpino o comuni come Ottaviano, Arzano, Pagani ed Ercolano dove ieri spunta la candidatura di Luciano Schifone. In quest’ultimo caso il centrodestra potrebbe compattarsi sul nome dell’ex parlamentare e storico dirigente di An prima, Fdi poi. Vedremo. Ovviamente, è chiaro, in caso di ballottaggi ci sarebbe già il patto di ricompattare il centrodestra, archiviando tutte le ruggini.
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Intanto il vertice di stamani viene salutato con soddisfazione dagli azzurri. «Ogni occasione di confronto che aiuti a ricompattare il centrodestra è positiva e va accolta con favore, soprattutto in una fase in cui è fondamentale ritrovare sintonia e visione comune. Oggi, però, non è il tempo di aprire discussioni premature su scenari futuri come quello della città di Napoli. La priorità politica deve essere un’altra: concentrarsi con serietà e determinazione sulle amministrative nei Comuni chiamati al voto, a partire da Salerno e Avellino», spiega Francesco Silvestro, senatore di Fi. Poi aggiunge: «Questo incontro potrà essere importante se servirà davvero a ritrovare la giusta dimensione del confronto politico e a rimettere al centro ciò che oggi conta di più: l’unità del centrodestra nelle sfide amministrative immediate».