Giovane accoltellato a Casoria nel 2024, il padre: «La violenza non è un gioco, in pochi attimi si rovina una vita»
Il Mattino

Giovane accoltellato a Casoria nel 2024, il padre: «La violenza non è un gioco, in pochi attimi si rovina una vita»

Domenica 19 aprile 2026
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«Quello che è successo deve farci riflettere tutti», le parole di Diego N. Il papà del sedicenne ferito con un fendente all'addome, il 20 ottobre 2024, mentre cercava...

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«Quello che è successo deve farci riflettere tutti», le parole di Diego N. Il papà del sedicenne ferito con un fendente all'addome, il 20 ottobre 2024, mentre cercava di sedare una rissa. I carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Casoria, dopo un'accurata attività di indagine, sono risaliti al presunto autore, eseguendo un'ordinanza cautelare nei confronti di un ragazzo incensurato, anch'egli minorenne. 

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Una serata di divertimento, nei pressi di un punto di ritrovo per famiglie e giovani, ha rischiato di trasformarsi in tragedia, un allarme su cui i riflettori non vanno mai spenti. Il ragazzo venne colpito con un coltello, mentre stava trascorrendo una serata al cinema con gli amici. Fu ricoverato, non in pericolo di vita, momenti di disperazione impossibili da cancellare nella memoria. 

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Il padre del giovane, che è stato accoltellato due anni fa, ha rimarcato un messaggio fondamentale: «Ai ragazzi voglio dire una cosa semplice: la violenza non è un gioco e non è una soluzione. In un attimo si può rovinare una vita, la propria e quella degli altri». Aggiunge Diego: «Mio figlio è stato fortunato, ma non sempre finisce così. Fermatevi prima, pensate, scegliete il rispetto». 

Venerdì scorso centinaia di studenti dei licei e delle scuole di Casoria si sono radunati in una marcia per non dimenticare le vittime della criminalità e affinché non accadano mai più episodi di violenza. Nella basilica di San Mauro hanno accolto applaudendo le parole dell'arcivescovo di Napoli, il cardinale Domenico Battaglia: «Ragazzi questa vita è bellissima e vale la pena viverla e viverla fino in fondo. Siete negli anni più belli della vostra vita. Sono anni che non torneranno più, non sprecateli, viveteli amando la vostra vita». In chiesa erano presenti anche i familiari di Santo Romano, il ragazzo di Casoria ucciso la notte tra  il 1 e il 2 novembre del 2024, a Sen Sebastiano al Vesuvio, per difendere un amico. 

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Diego lancia un appello affinché i giovani non escano di casa con armi pericolose: «Alle famiglie chiedo di esserci di più: parlate con i vostri figli, controllate cosa fanno, cosa portano con sé e con chi stanno.

L’attenzione oggi non è un eccesso, è responsabilità. E quando si sbaglia, non si copre e non si minimizza. Si interviene subito, si insegna a prendersi le proprie responsabilità e si cerca il dialogo con la famiglia della persona offesa. Solo così possiamo evitare che episodi del genere si ripetano». 

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