Escort e calciatori di Serie A nei locali della movida milanese, quattro arresti: serate da milioni di euro
Il Mattino

Escort e calciatori di Serie A nei locali della movida milanese, quattro arresti: serate da milioni di euro

Lunedì 20 aprile 2026
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A seguito delle indagini svolte dalla Procura di Milano, quattro persone sono finite agli arresti domiciliari. Al centro una società che organizzava eventi nei più noti locali della...

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A seguito delle indagini svolte dalla Procura di Milano, quattro persone sono finite agli arresti domiciliari. Al centro una società che organizzava eventi nei più noti locali della movida milanese. Secondo l'accusa, la società offriva un giro di escort agli ospiti presenti alle feste, tra cui erano presenti anche alcuni calciatori di Serie A.

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Calciatori di Serie A coinvolti

Si tratterebbe di un numero «consistente» di calciatori di Serie A nell'inchiesta della procura di Milano che ha portato a quattro arresti (domiciliari) per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Si tratta di giocatori non solo residenti in Lombardia, ma anche di sportivi in trasferta a Milano che si sarebbero concessi dopo partite a luci rosse. Il servizio era concesso da una società organizzatrice di eventi che metteva a disposizioni pacchetti 'all inclusive' con serate in locali della movida e poi camere in alberghi di lusso. Una possibilità concessa dietro il pagamento di «migliaia di euro». Nell'ordinanza della giudice per le indagini preliminari di Milano Chiara Valori sarebbero riportati solo in parte i nomi dei clienti noti. Oltre agli arresti - eseguiti dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Milano - è scattato il sequestro preventivo finalizzato alla confisca del profitto del reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione per un valore di oltre 1,2 milioni di euro. 

L'inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Bruno Albertini e delegata al nucleo di polizia economico e finanziario della GdF, ha portato anche a un sequestro preventivo finalizzato alla confisca del profitto del reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione per oltre 1,2 milioni di euro.

Il comunicato della Procura di Milano 

«numero considerevole di elementi di prova» nei confronti degli indagati, i quali avrebbero agito in concorso con altri partecipi dell'associazione, tra cui escort e addetti alle pubbliche relazioni, si legge nel comunicato della Procura di Milano. In particolare, secondo l'accusa, gli indagati «avevano incentrato il proprio business sul reclutamento di donne, tra cui anche escort di professione, disponibili a partecipare agli eventi organizzati e pronte a rendere anche prestazioni di natura sessuale, successivamente remunerate, a favore di una clientela particolarmente facoltosa e disposta a spendere importanti cifre», tra cui - spiega una fonte - «personaggi molto noti» come imprenditori e calciatori.

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