?Gran Premio Lotteria? di Agnano in onore di Domenico Caliendo
Al Gran Caffè Gambrinus di Napoli si è tenuta oggi la conferenza stampa per la 77esima edizione del ?Gran Premio Lotteria?, in programma domenica 3 maggio...
Al Gran Caffè Gambrinus di Napoli si è tenuta oggi la conferenza stampa per la 77esima edizione del “Gran Premio Lotteria”, in programma domenica 3 maggio all’Ippodromo di Agnano, quest'anno dedicata alla memoria di Domenico Caliendo.
«Non è mai avvenuto, nella storia del Gran Premio, che venisse dedicato ad un soggetto specifico» afferma l'avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia Caliendo.
APPROFONDIMENTI Donazione organi: è record «Gesto d’amore per la vita»Domenico Caliendo, il gip dice sì ai rilievi sul cuore nativoDomenico Caliendo, il 28 aprile accertamenti dei periti sui due cuori di DomenicoL'iniziativa nasce dalla volontà del Direttore de Il Mattino, Vincenzo Di Vincenzo, con il presidente dell'Ippodromo di Agnano, Pier Luigi D'Angelo, di dedicare questa edizione al piccolo Domenico Caliendo, il bimbo di 2 anni morto a causa di un trapianto di cuore non riuscito all'ospedale Monaldi di Napoli, e alla Fondazione a lui dedicata.
A sottolineare il valore dell'iniziativa è stato Pier Luigi D'Angelo, amministratore delegato New Agnano Arena & Races: «Non è il primo atto di solidarietà dell'Ippodromo di Agnano, abbiamo sempre organizzato eventi a favore di enti che praticano solidarietà e assistenza. Questa volta, però, lo dedichiamo a Domenico Caliendo. La sua morte è un evento che ha sconvolto la comunità internazionale, la nostra famiglia, i nostri soci: tutti!».
Sulla stesa linea anche Giuseppe Ciotola, di New Agnano Arena & Races: «Cercheremo di dare il nostro meglio e siamo ben felici di appoggiare la causa della fondazione Caliendo su tutti i problemi della malasanità che affliggono il nostro Paese e quindi siamo ben felici una parte dei proventi alla fondazione».
Presente anche la madre di Domenico che ha voluto ringraziare ribadendo l'importanza di mantenere vivo il ricordo del figlio, suo obiettivo primario: «La fondazione sta già operando e abbiamo preso 3 famiglie in carico. Questo è un periodo più complicato del solito, cerchiamo di condurre una vita normale con i nostri figli, ma nel frattempo cerchiamo di mantenere vivo il ricordo di Domenico.
Lavoriamo con la Fondazione».Ha aggiunto «La fondazione è già attiva, e dà voce a soggetti che probabilmente non avrebbe potuta averla. È un compito difficile, lo è per me sia come professionista sia come Vicepresidente della Fondazione, ma non ci fermiamo, abbiamo assunto il patrocinio di altre tre famiglie che sono vittima di malasanità. Hanno tutti diritto ad avere voce, anche chi non fa parte di determinate élite o che non hanno possibilità di andarsi a curare all'estero o in altri nosocomi di riferimento nazionale».