«Papa Francesco soffriva per la guerra in Ucraina. Un brutto carattere? Diciamo che si faceva rispettare», il ricordo dell'infermiere Massimiliano Strappetti
Un anno esatto dalla morte di Papa Bergoglio. Domani, martedì 21 aprile, sarà celebrato il primo anniversario dalla scomparsa del Pontefice avvenuto in concomitanza della Pasquetta...
Un anno esatto dalla morte di Papa Bergoglio. Domani, martedì 21 aprile, sarà celebrato il primo anniversario dalla scomparsa del Pontefice avvenuto in concomitanza della Pasquetta 2025. Per l'occasione, l'infermiere Massimiliano Strappetti è stato ospite alla trasmissione di Rai Uno Cinque Minuti per raccontare alcuni aneddoti.
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Il ricordo dell'infermiere Massimiliano Strappetti
«Fui io a convincerlo, naturalmente anche dati medici alla mano» a operarsi al colon nel 2022. «Lui era un pò titubante nei giorni in cui si avvicinava all'intervento; quindi mi fece chiamare e disse: “Sono un po' titubante, io forse vorrei continuare con la terapia medica”.
Io gli risposi: “Guardi, così come ha detto il professor Alfieri, o lo facciamo adesso in elezione o lo facciamo d'urgenza, l'intervento. Quindi decida lei”. E mi disse: “Prepara tutto”. Nel corso della trasmissione ha poi ricordato come Papa Francesco soffrisse molto per la guerra in Ucraina. «Ogni giorno chiedeva notizie e voleva sapere di quello che succedeva. Gli sarebbe piaciuto andare in Ucraina, ma non c'erano le possibilità in quel periodo di poter andare».La visita ai restauri di San Pietro e la possibe beatificazione
Strappeti ha anche ricordato che il 10 aprile 2025, Papa Francesco si recò a visionare i restauri all'interno della Basilica di San Pietro coperto con un poncho e pantaloni neri e non con i tradizionali abiti pontifici: «Bergoglio era così. Mi ha detto: “Voglio andare in Basilica”. Io gli dissi: “Guardi, non si può andare così, lei ha il poncho, io senza la giacca. Forse è poco opportuno”. “No, no, andiamo, andiamo, andiamo. Io sono il Papa”. E siamo andati, e questo è il risultato». Jorge Mario Bergoglio, prosegue Strappetti, «era una persona di una umanità infinita. Mi manca il suo umorismo, anche perché al mattino ero sempre il primo a vedere il Santo Padre. Il nostro era proprio un rapporto di fiducia». Alla domanda di Bruno Vespa se Francesco avesse avuto un brutto carattere, risponde: «Aveva un bel carattere, diciamo, quindi si faceva rispettare. Facevamo sempre quello che diceva lui, anche se a volte poi si lasciava convincere». In merito alla possibilità di una beatificazione di Papa Bergoglio, l'infermiere risponde: «Sarebbe veramente un altro bel gesto nei suoi confronti» ed io «sarei molto contento per Papa Francesco».