Papa Leone in visita a Napoli, l'attesa della città: «Al Plebiscito 30mila fedeli»
Il Mattino

Papa Leone in visita a Napoli, l'attesa della città: «Al Plebiscito 30mila fedeli»

Martedì 21 aprile 2026
6 visualizzazioni

La domanda è: San Gennaro il miracolo lo farà oppure no? Il suo sangue al cospetto del Pontefice si scioglierà o resterà fedele alle tre date canoniche? Tra i...

La domanda è: San Gennaro il miracolo lo farà oppure no? Il suo sangue al cospetto del Pontefice si scioglierà o resterà fedele alle tre date canoniche? Tra i “deputati” del patrono c’è chi giura che “lo farà, certo che lo farà”. D’altronde nel 2015, davanti a Papa Francesco, mentre Bergoglio venerava le reliquie sull’altare del Duomo, anche se parzialmente, il sangue si sciolse quasi subito. E lo stesso avvenne nel 1979 quando Giovanni Paolo II fece il suo ingresso nella cappella del Tesoro. In ogni caso, con o senza prodigio, la tappa in Cattedrale, l’8 maggio, alle 15.45, rappresenta senza dubbio un momento fondamentale della visita di Leone XIV nella città di Napoli nel giorno del primo anniversario del suo Pontificato. È qui che incontrerà “il clero e la vita consacrata”, e anche le suore di clausura beneficeranno di un permesso speciale per uscire dai monasteri e partecipare all’incontro con il Santo Padre che, dopo la preghiera e l’ascolto del Vangelo, terrà un discorso, poco prima della benedizione apostolica.

APPROFONDIMENTI Don Mimmo: «Un pellegrino di pace»

Il programma

Ma facciamo un passo indietro e ripercorriamo orari e tappe di un pomeriggio, quello dell’8 maggio, destinato a lasciare il segno nella storia della città e della sua Chiesa. Un evento al quale in Curia si lavora ormai da settimane, presentato ieri a Donnaregina dal cardinale Battaglia con il sindaco Manfredi, e gli assessori Armato e De Iesu, il prefetto Di Bari, il presidente della Regione Fico, il vescovo ausiliare Beneduce con il portavoce dell’arcivescovo, monsignor De Luca.

“Gran Premio Lotteria” di Agnano in onore di Domenico Caliendo

La mattina, come da programma, il Santo Padre sarà al Santuario di Pompei dove presiederà la recita della supplica: la partenza dalla “città di Maria” è in programma alle 15 in punto quando, a bordo di un elicottero, Papa Leone atterrerà alla Rotonda Diaz. Da qui direzione Duomo per l’incontro con il clero che dovrebbe concludersi alle 16.45, ora in cui il Santo Padre sarà accompagnato in piazza del Plebiscito: prima il saluto ai fedeli poi sosta in Basilica per un velocissimo incontro con la comunità dei Minimi, l’ordine religioso fondato da San Francesco di Paola. Infine, il bagno di folla, l’incontro con la città nel cuore della piazza dove si prevede che ad attenderlo ci saranno almeno 30mila persone. Sia in piazza che in Cattedrale - e don Doriano De Luca ci tiene a sottolinearlo, insieme con l’assoluta gratuità dell’intero evento - verranno allestiti due maxischermi per consentire ai fedeli di seguire le cerimonie, oltre a una sala stampa in Prefettura per accogliere i giornalisti che arriveranno a Napoli da ogni parte del mondo.

Quello in piazza del Plebiscito non sarà uno spettacolo, la definizione sarebbe impropria, ma certamente si tratterà di un momento di confronto a più voci che vedrà i giovani indiscussi protagonisti. Racconti e testimonianze, testi sacri e musica con il coro del maestro Carlo Morelli e l’accompagnamento dei ragazzi della Pastorale giovanile della Diocesi. Infine l’atteso discorso di Papa Leone e - come annunciato da monsignor Pasquale Di Luca, rettore della basilica del Gesù Vecchio - l’atto di affidamento alla Vergine Maria davanti all’immagine dell’Immacolata di don Placido Baccher che, nel secondo centenario dell’Incoronazione, in occasione della visita del Pontefice, sarà portata in piazza. Don Placido, più noto come l’”apostolo dell’Immacolata”, è una figura molto nota nella tradizione religiosa napoletana, per il suo legame con il miracolo di San Gennaro - per molti figura chiave del miracolo stesso - e per il culto della “Madonnina” del Gesù Vecchio che fu in grado di diffondere tra la gente. Al termine, la benedizione apostolica e la partenza in elicottero per tornare in Vaticano. Va detto che la partecipazione all’incontro al Plebiscito sarà consentita solo a chi registrerà il proprio nome e cognome, entro il prossimo 26 aprile, sul sito della Diocesi di Napoli.

I temi

Una visita lampo ma dal forte valore spirituale e simbolico, che unirà fede, partecipazione e attenzione ai grandi temi della pace e della fraternità. «Avere il Papa a Napoli è un privilegio - ha detto il sindaco Gaetano Manfredi -. In questo momento di guerra e sofferenza ospitare il Santo Padre, che con forza ha elevato la voce della pace, è un messaggio forte. Napoli è da sempre città dell’accoglienza e dell’incontro: questa visita unisce la voce della nostra comunità e quella del Papa per chiedere pace, giustizia, uguaglianza e diritti per tutti». A fargli eco Roberto Fico che condanna l’attacco di Trump a Leone: «Non possiamo mai essere a favore di chi mette al centro dell’azione politica la guerra e la distruzione del diritto internazionale».

Il Papa in Angola saluta la folla in festa dalla papamobile

Poi, il prefetto che dovrà seguire anche l’organizzazione della tappa a Pompei e la successiva visita ad Acerra: «Ringrazio tutti - dice Michele di Bari - la collegialità che si sta registrando tra le istituzioni darà ottimi risultati: apprezzo il grande sforzo da parte di ciascuno, dai vigili del fuoco alle forze di polizia, dai volontari della Protezione civile al personale sanitario. È un grande evento, siamo pronti»

Condividi questo articolo