Omicidio Rosario Coppola ad Arzano, ucciso per errore dal killer della camorra: arrestati mandanti affiliati al clan 167
Arzano. Camorra stracciona. Violenta e assassina. E killer che uccidono un innocente per l?ennesimo, tragico, scambio di persona. Come è accaduto per il povero Rosario...
Arzano. Camorra stracciona. Violenta e assassina. E killer che uccidono un innocente per l’ennesimo, tragico, scambio di persona. Come è accaduto per il povero Rosario Coppola, piccolo imprenditore edile di Arzano, scambiato per un boss da abbattere e ucciso con ben cinque colpi di pistola, mentre la sera del sei febbraio scorso, si intratteneva in auto con un suo amico, Antonio Persico, ferito ad un braccio, nella centralissima via Sette Re.
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Quest’ultimo, titolate di una barberia, si trovata in auto con la vittima per stabilire i lavori di ristrutturazione del suo negozio. Per quel barbaro delitto sono stati posti in stato di fermo undici persone, arrestate dai carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna, diretto da maggiore Andrea Cortaza, che hanno eseguito il provvedimento disposto dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Le manette sono scattate per Salvatore Romano, ritenuto il mandante del delitto e inserito dagli inquirenti, al vertice del clan 167.
Il sopravvissuto di Arzano: «Hanno sbagliato persona, temevo di morire anche io»
Le indagini hanno consentito di svelare anche l’esecutore materiale del delitto in Armando Lupoli, orginario di Arzano, ma da tempo residente a Casavatore, ucciso poco dopo un mese circa, mentre era alla guida della sua auto insieme alla moglie in via Mazzini. Insieme al nuovo boss sono finiti in carcere Antonio Caiazza, 34 anni ( detto Sasi); Davide Pescatore, 25 anni, ( pal’e fierro) ; Vittorio Scogliamiglio, 23 anni; Mattia Rea, 21 anni, ( ‘o cinese); Francesco Attrice, 25 anni, ( ‘o ferraro); Salvatore Lupoli, 32 anni; ( ‘o tromobone) nipote di Armando Lupoli e il fratello di questi Umberto Lupoli, 49 anni, ( ‘o nano) ; Antonio Alterio, 32 anni, ( ‘o sceriffo) Raffaele Silvestre, 49 anni e Pietrangelo Liotta, 26 anni ( ‘o chiatto). Il provvedimento di fermo, è scattato probabilmente, per evitare lo scontro tra i due gruppi che si fronteggiano a colpi di pistola e morti ammazzati, quando, dove e quando vogliono per strada, incuranti della presenza di pedoni e automobilisti, in questa nuova composizione del clan 167. Nelle prossime 48-72 ore gli indagati si troveranno davanti al gip per l’udienza di convalida.