Napoli, indagine sull'anagrafe: «Subito dopo gli avvisi di garanzia abbiamo riorganizzato l?ufficio»
Il Mattino

Napoli, indagine sull'anagrafe: «Subito dopo gli avvisi di garanzia abbiamo riorganizzato l?ufficio»

Mercoledì 22 aprile 2026
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A 24 ore dal focus che Il Mattino ha acceso sull’indagine negli uffici dell’anagrafe, con i giudici che ipotizzano per 120 persone – tra cui un consigliere municipale – l’accusa di associazione a delinquere, corruzione, favori sessuali e favoreggiamento dell’immigrazione, intervistiamo Fabio Greco, il presidente della Municipalità3 Stella-San Carlo all’Arena. Sono gli uffici del suo parlamentino, assieme a quelli di piazza Dante del secondo municipio (l’Avvocata), a essere coinvolti nell’inchiesta condotta dai pm Ciro Capasso e Luigi Landolfi, sotto il coordinamento del procuratore aggiunto Giuseppina Loreto. Greco, innanzitutto, chiarisce i tempi del suo intervento volto a ripristinare la legalità nell’anagrafe di via Lieti, a pochi passi dal Bosco di Capodimonte: «Nei primi mesi del 2022, appena ci siamo insediati, venimmo a conoscenza del fatto che erano stati recapitati alcuni avvisi di garanzia per i dipendenti della municipalità. Subito, di conseguenza, operammo varie sostituzioni e vari cambi di dipendenti».

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Cioè?

«Cambiammo l'assetto dell'ufficio. Ne parlai con il Direttore Generale Granata, che fu subito disponibile. I nostri spostamenti di personale e la nostra segnalazione spinsero, tra l'altro, il Comune a creare le condizioni per le prenotazioni online delle carte d’identità.

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E come avete riorganizzato l’ufficio di via Lieti?

«In quell’occasione abbiamo avuto la possibilità di inserire nuove personalità nello schema funzionale dell’ufficio anagrafe. Ci fu un concorso interno che diede la possibilità a diversi dipendenti della polizia municipale di diventare amministrativi. In particolare, fu mia la richiesta di mettere a capo dell’ufficio anagrafe un ex agente di polizia, più che qualificato, che tutt’ora occupa la posizione organizzativa dell’anagrafe. Questo ha riportato il senso della legalità nell’ufficio. Naturalmente, stiamo parlando di ipotesi di reato. Oggi c’è la conclusione delle indagini, come abbiamo appurato leggendo il vostro articolo, ma all’epoca era doveroso per me trovare tutte le soluzioni possibili per preservare la trasparenza dell’ufficio e la tutela dei cittadini. Siamo comunque fiduciosi nell'operato della magistratura».

Il territorio della sua Municipalità è il secondo (dopo il Vomero) per popolazione, con circa 100mila residenti (tra quelli censiti). Ed è molto vasto. Comprende zona ospedaliera, piazza Cavour, Sanità e Capodichino. Cosa serve per evitare che in un'area tanto vasta e diversificata si lasci spazio a punti ciechi?

«Abbiamo bisogno di più risorse umane per evitare “i punti ciechi”, come li ha definiti lei. Va fatto un focus sulla polizia municipale e sugli assistenti sociali. Questi ultimi sono soltanto 12 nel nostro parlamentino, che lavorano su innumerevoli problematiche: le devianze minorili, le disabilità, le violenze di genere o la povertà educativa. Altri sei operatori si occupano prettamente delle pratiche per l’assegno di inclusione: gestiscono gli atti burocratici di 30mila persone. Siamo in difficoltà. Aspettiamo l’ingresso di nuovi dipendenti, così da raggiungere almeno il livello essenziale di un assistente sociale ogni 5mila abitanti. Non abbiamo neppure uno psicologo, cosa che per noi è essenziale. In un territorio così densamente abitato, abbiamo soltanto 48 poliziotti municipali, che fanno un gran lavoro. Ma ce ne servirebbero almeno 100. Spero che il sindaco crei le condizioni per rimpinguare gli agenti. Sono fiducioso».

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Ci sono anche note liete, però. Una manciata di giorni fa è stato inaugurato il Cimitero delle Fontanelle. Sarete coinvolti nella cura del sito?

«Siamo contenti dell’apertura del luogo di culto della Sanità. La Municipalità farà parte della cabina di regia: faremo filtro con la cittadinanza e forniremo spunti per eventi in linea con la storicità del sito. Siamo poi riusciti ad appaltare una gara. Una ditta privata si occuperà degli interventi sul verde municipale. 45mila metri quadrati, 8 interventi su ogni area verde, 3 in ogni scuola e 3 su tutte le aiuole del territorio».

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