Achille Polonara: «Ora sorrido grazie ad Avellino»
I giorni scorrono veloci, le giornate si allungano e la primavera abbaglia con la sua luminosità. In questa rinascita c?è una vita che ricomincia e riparte dopo tanta paura. In...
I giorni scorrono veloci, le giornate si allungano e la primavera abbaglia con la sua luminosità. In questa rinascita c’è una vita che ricomincia e riparte dopo tanta paura. In campo c’è un ragazzo sorridente, che tira a canestro, scherza, si allena mostrando tutto il suo talento e ritrovando soprattutto una normalità perduta. Sul parquet del PalaDelMauro Achille Polonara si sta rimettendo in sesto, per ritrovare il giocatore che era, per dimostrare, ancora una volta, di essere in grado di rialzarsi e ripartire. Achille Polonara non è un soltanto un grande giocatore di pallacanestro, è un esempio da seguire per la forza di volontà, un eroe epico. Con grande determinazione ha saputo scavare dentro se stesso trovando il coraggio di rimettersi in piedi e ripartire dopo tanta sofferenza.
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Da poco meno di due settimane si allena sul parquet del PalaDelMauro di Avellino, grazie al supporto dell’Unicusano Avellino Basket, che non ha esitato un attimo a dargli ospitalità. Vivendo momentaneamente a Battipaglia, città natale della moglie, ha scelto l’Irpinia per potersi allenare. Il club ha dato piena disponibilità. Coach Salvatore Formato è con lui tutti giorni, quando può anche Gennaro Di Carlo lo assiste negli allenamenti. La famiglia Avellino Basket lo ha accolto, lo coccola e spera di rivederlo in campo al più preso: «Mi sento bene – dice - ho ripreso gli allenamenti e sono contento. Un anno dopo le cose stanno ripartendo».
Basket, Polonara si allena ad Avellino
Ovviamente Polonara ha ripreso in modo graduale. La sua storia è ben nota: prima un tumore, poi la leucemia. La chemioterapia, il trapianto di midollo, il coma. L’attenzione mediatica è stata alta: «Non mi ha mai dato fastidio né ora, né due anni fa, ho sempre parlato liberamente dell’argomento, non credo ci sia nulla da nascondere, prima o poi sarebbe venuta fuori la verità. Ho ricevuto tantissimo affetto da parte delle persone e dagli amici, di questo sono contento».
Lo scorso anno al termine della gara di finale contro Brescia la Virtus celebrava Polonara più del tricolore. Shengelia in videochiamata dal campo salutava l’amico in ospedale: «I ragazzi sono stati fantastici hanno capito subito la gravità della situazione e mi sono stati vicini, ricevere il loro affetto è stato una iniezione di fiducia». La presenza in Campania gli ha permesso anche di ritrovare qualche amico di vecchia data. Ad Avellino ci sono gli amici Mussini, Pini e Zerini, la settimana scorsa è stato a Napoli a cena con Mascolo, Caruso e Stefano Gentile. Tutti si sono stretti attorno all’amico campione, per un ritorno alla normalità. «È stato bello ricevere tanto amore da famiglia ed amici, questo mi ha aiutato tantissimo. Mi ha aiutato e spronato a crederci sempre anche l’offerta di Sassari mentre affrontavo la chemioterapia».
Guardando indietro, Polonara vede il positivo di questa storia, ovvero gli amici e la famiglia dalla quale è stato lontano e che ora vuole sempre con sé. Oltre ad essere un atleta affermato, è un marito e un padre di famiglia. E spiegare ai figli quanto stava accadendo è stato difficile: «È stato oggettivamente complicato, perché ti vengono poste domande scomode a cui dover dare spiegazioni ed alle volte è preferibile sviare il discorso. Non sono più piccolissimi e capiscono se stai raccontando delle bugie» Nelle settimane scorse è uscito Il mio secondo tempo (Rizzoli), autobiografia nella quale racconta anche il percorso di questi ultimi anni: «Speravo di scriverlo a fine carriera, poi c’è stata questa possibilità e con MarcoGaravaglia l’ho scritto».
Achille Polonara si allena ad Avellino: «Vediamo se mi ricordo come si fa»
Il futuro è adesso: superato il momento critico il cestista di Ancona guarda avanti a un domani da vivere un passo alla volta: «Ho avuto una carriera brillante, in cui ci sono stati bei momenti, altri meno, ma non mi posso lamentare avendo giocato in top club europei ed in Nazionale. Il futuro voglio viverlo alla giornata, non posso fare grandi progetti, spero di viverlo con maggiore salute per me e la mia famiglia».