Pozzuoli, la ?ribellione? dei vigili: a rischio le vie del mare
Il Mattino

Pozzuoli, la ?ribellione? dei vigili: a rischio le vie del mare

Giovedì 23 aprile 2026
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I vigili hanno «paura» e il sindaco chiede aiuto alla polizia metropolitana. Succede a Pozzuoli, dove un?assemblea sindacale convocata per sabato e domenica farà mancare...

I vigili hanno «paura» e il sindaco chiede aiuto alla polizia metropolitana. Succede a Pozzuoli, dove un’assemblea sindacale convocata per sabato e domenica farà mancare il supporto della polizia municipale a Licola mare, litorale che nei giorni di festa viene preso d’assalto da giovani e famiglie provenienti da tutta la provincia per gli aperitivi in riva al mare. Ciò avviene nonostante un’ordinanza sindacale richiami proprio la polizia municipale a gestire, in quei giorni, il flusso di auto in entrata e in uscita da via Sibilla, stradone dove sorgono i suggestivi stabilimenti balneari.

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Il dispositivo prevede l’attuazione di un piano di chiusura e apertura di strade dalle 16:30 alle 19:30, a partire da sabato 25 aprile fino al 2 giugno, per evitare ingorghi infernali che domenica scorsa hanno tenuto migliaia di persone intrappolate per ore nel traffico. È proprio nella fascia oraria cerchiata di rosso che i sindacati di categoria Fp-Cgil e Fp-Csa, a cui è iscritta la stragrande maggioranza delle quasi cento unità in forza al comando di Pozzuoli, hanno indetto una doppia assemblea negli uffici del comando di via Luciano.

I sindacati 

Un «ammutinamento» che si inserisce in un braccio di ferro in corso con l’amministrazione comunale in merito alle «modalità con cui viene attualmente gestito l’impiego degli agenti di polizia municipale nella località di Licola. Riteniamo intollerabile – accusano i rappresentanti sindacali Salvatore Guerriero (Fp-Cgil) e Vincenzo Chiaiese (Fp-Csa) - che il personale venga inviato sul territorio in totale assenza di protocolli operativi definiti, una carenza che lascia gli operatori in una condizione di pericolosa incertezza riguardo alle mansioni specifiche da svolgere e alle procedure di sicurezza da adottare». «Tale precarietà – aggiungono - risulta ulteriormente aggravata dall’impossibilità di schierare un numero di pattuglie sufficiente a garantire il mutuo soccorso e una copertura capillare del territorio rende ogni intervento potenzialmente isolato e vulnerabile».

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Timori che nascono da un episodio di aggressione ai danni di un agente di polizia municipale avvenuto nelle scorse settimane, che hanno spinto il neo comandante Fabio Felice Da Silva ad inquadrare la problematica da semplice «gestione della viabilità» a situazione di «ordine pubblico», condizione quest'ultima che richiede la presenza di carabinieri, polizia e guardia di finanza, gli stessi che nelle giornate di Pasqua e Pasquetta sono stati chiamati a gestire anche la viabilità visto l'inadeguato numero di vigili presenti a Licola. I sindacati, inoltre, chiedono al sindaco un surplus di risorse economiche e umane per consentire agli agenti di lavorare anche di notte e durante i festivi.

Il caso intanto è finito anche sui tavoli di questura e prefettura a 48 ore da quello che si preannuncia essere un nuovo week-end da bollino rosso. «Quello della polizia municipale è un corpo che va riorganizzato dopo essere passato da 160 a 88 unità – spiega il sindaco di Pozzuoli Gigi Manzoni –. Stiamo lavorando per recuperare qualche pattuglia attraverso una revisione dei servizi e progetti di lavoro che nel passato sono stati utilizzati in maniera distorta come confermato la funzione pubblica. Nel frattempo abbiamo chiesto un intervento interforze alla prefettura. Purtroppo le pattuglie disponibili sono poche e in quei giorni ci sono altre criticità da seguire in zone cruciali e trafficate come il porto, Lucrino e Arco Felice».

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