Chi sono Deborah Ronchi ed Emanuele Buttini: i guadagni milionari, la relazione (non solo al lavoro) e i viaggi a Mykonos
Compariranno davanti al gip la prossima settimana, per gli interrogatori di garanzia, Emanuele Buttini e Deborah Ronchi. I due, compagni nella vita e nel lavoro, sono stati arrestati dalla guardia...
Compariranno davanti al gip la prossima settimana, per gli interrogatori di garanzia, Emanuele Buttini e Deborah Ronchi. I due, compagni nella vita e nel lavoro, sono stati arrestati dalla guardia di finanza. Ai domiciliari da lunedì nella loro casa di Cinisello Balsano, per la Procura di Milano sono i «promotori» e i «dominus» di un presunto giro di escort per calciatori di serie A, e non solo, nei locali di lusso della movida milanese.
APPROFONDIMENTI FotoIl casoLe accuse
Sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione sono le accuse nei confronti dei due, non ancora quarantenni e già da alcuni anni titolari dell'agenzia di eventi Ma.De Milano. Avrebbero gestito «le ragazze» - tra escort e quelle «immagine» un centinaio e in gran parte tra i 18 e i 20 anni - impiegate nelle varie serate non solo «decidendo» dove dovessero presentarsi, ma anche i loro «incontri privati», trattenendo per loro il 50 per cento almeno di ogni pagamento per le prestazioni sessuali.
Il giro d'affari
«I soldi delle buste che erano delle ragazze, che non ho consegnato, le hai presi te vero?", chiede Deborah Ronchi al marito che risponde «si si» in una intercettazione agli atti del lo scorso febbraio. La coppia, immortalata sui social in abiti da sera e in luoghi di vacanza esotici, sempre secondo l'accusa avrebbe anche mantenuto i «contatti con calciatori di fama internazionale», tra i clienti del servizio ma non indagati come non lo sono le stesse giovani, che i magistrati hanno già iniziato ad ascoltare come testi.
I lussuosi party
Una attività frenetica, quella della coppia, come dimostrerebbero i profili social dell'agenzia, tra scatti di eventi glamour e lussuosi party. A Milano ma anche a Mykonos, l'isola greca famosa per le feste in spiaggia con la musica a tutto volume e le discoteche. Tutto veniva organizzato da marito e moglie nella loro abitazione-ufficio, ritenuto dagli inquirenti «sede del sodalizio» utilizzato in alcuni casi anche per far dormire le ragazze. «Sto facendo le riunioni notturne, adesso arrivano i ragazzi in riunione facciamo da... dalle sei alle nove», dice Buttini in una intercettazione dello scorso novembre agli atti dell'inchiesta secondo cui i due esercitavano «potere decisionale», impartendo «ordini» agli associati. L'indagine ha portato al sequestro preventivo finalizzato alla confisca da oltre 1,2 milioni di euro nei confronti dei due arrestati e dei loro complici, che per l'accusa avrebbero avuto il compito di occuparsi del «dopopartita» degli atleti negli alberghi di lusso. Ed è ora caccia ai soldi su conti in Italia e all'estero.