Napoli, al CTO dell'Azienda Ospedaliera dei Colli salvato 70enne con aneurisma grazie alla catena di ?emergenza-urgenza
Il Mattino

Napoli, al CTO dell'Azienda Ospedaliera dei Colli salvato 70enne con aneurisma grazie alla catena di ?emergenza-urgenza

Giovedì 23 aprile 2026
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A Napoli, una storia a lieto fine di efficienza ospedaliera e professionalità medica: al CTO dell'Azienda Ospedaliera dei Colli, un 70enne, colto da aneurisma, viene salvato...

A Napoli, una storia a lieto fine di efficienza ospedaliera e professionalità medica: al CTO dell'Azienda Ospedaliera dei Colli, un 70enne, colto da aneurisma, viene salvato dalle tempestive cure ricevute grazie ad una buona gestione della catena di emergenza-urgenza ad alta specializzazione.

La storia 

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L'uomo di 70 anni, accusando un dolore addominale che da giorni non gli dava tregua, sotto consiglio del suo cardiologo, si è recato al Dipartimento di Emergenza e Accettazione (DEA) del CTO. Lì gli infermieri Sara Franco e Giovanni Rosiello, applicando tempestivamente il modello di triage globale adottato dal CTO (presidio dell’Azienda Ospedaliera dei Colli) basato sull’approccio ABCDE, si accorgono immediatamente della gravità della situazione.

Nel giro di pochi istanti l'uomo è stato trasferito in shock room, dove Andrea Piccolo, medico dell’emergenza-urgenza, e Federica Fisciano, infermiera in servizio, servendosi della POCUS, l’ecografia “bedside” eseguita direttamente al letto del paziente, sono riusciti ad avere ragguagli su una situazione di estrema criticità: una massa imponente occupava il fianco sinistro e si estendeva fino alla parte centrale dell’addome.

A quel punto si sono innescati i protocolli di emergenza, e dopo aver allertato le specialiste di turno, Valentina Maglio e Maria Teresa Mondillo, in pochissimo tempo nelle sale della Radiologia diretta da Antonio Pinto, è stato eseguito e refertato l’angio-TC, che ha rivelato una diagnosi tra le più critiche: aneurisma dell’arteria splenica, una condizione estremamente rara, già in fase di dissezione-rottura.

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A quel punto sono entrati in gioco i chirurghi Diego Vallefuoco, Modestino Di Stasio e Oreste Pegno, dell’Unità di Chirurgia d’urgenza diretta da Pierluigi Angelini, che hanno operato con successo, salvandogli la vita, il 70enne immediatamente portato in sala operatoria. 

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