Domenico Caliendo, continuano le indagini: interrogatorio bis per i due chirurghi
Un nuovo interrogatorio per il chirurgo Guido Oppido e per la sua vice Emma Bergonzoni. È stato il gip Sorrentino a fissare il nuovo interrogatorio per l?otto maggio, nel corso del...
Un nuovo interrogatorio per il chirurgo Guido Oppido e per la sua vice Emma Bergonzoni. È stato il gip Sorrentino a fissare il nuovo interrogatorio per l’otto maggio, nel corso del filone di indagine legato al presunto falso ravvisato nella cartella clinica del piccolo Domenico Caliendo, in relazione al timing dell’espianto trapianto avvenuto al Monaldi lo scorso 23 dicembre.
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Una svolta che allunga i tempi di decisione rispetto alla richiesta della Procura di interdizione dalla professione medica per i due chirurghi che hanno operato il piccolo Domenico. Inchiesta coordinata dal pm Tittaferrante e dall’aggiunto Antonio Ricci, la decisione di procedere a un interrogatorio bis nasce dai nuovi atti - in particolare testimonianze - raccolte dalla procura in queste settimane. Difesi da Vittorio Manes e Alfredo Sorge (Oppido) e dal docente Vincenzo Maiello (Bergonzoni), i due indagati hanno sempre ribadito di aver agito secondo protocolli chiari, rispettando le regole e le procedure standardizzate. Come è noto al piccolo Domenico venne trapiantato un cuore bruciato dal ghiaccio secco, trasportato a Napoli da Bolzano in condizioni poco adeguate. Ma da cosa nasce l’interrogatorio bis? Dalla esigenza di chiarire l’orario di espianto del cuore nativo, operazione che - secondo i pm - sarebbe stata anticipata in modo improvvido, senza accertarsi della presenza di un cuore funzionante da trapiantare.
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La maxi perizia
Intanto, come è noto si è ampliato lo spettro dell’incidente probatorio. Sono stati nominati nuovi periti. Come si apprende dall’Ansa, oltre al medico legale Luca Scognamiglio, potrebbero partecipare, ma da remoto, anche altri tre consulenti della famiglia Caliendo agli accertamenti di carattere sanitario delegati dal gip Mariano Sorrentino per il prossimo 28 aprile nell'ambito del procedimento giudiziario sulla morte del piccolo Domenico, il bimbo di due anni e mezzo deceduto lo scorso 21 febbraio dopo un trapianto di cuore fallito eseguito il 23 dicembre 2025.
Martedì prossimo, nell'istituto di medicina legale del Policlinico di Bari, verranno eseguiti dal collegio di periti del giudice, in presenza dei consulenti della famiglia Caliendo e dei sette medici indagati, una serie di accertamenti alcuni riguardanti anche il cuore malato espiantato al bimbo e quello successivamente trapiantato, purtroppo, secondo quanto finora emerso, giunto danneggiato da Bolzano.
Domenico Caliendo, il legale dopo gli esposti: «Fornisco il mio contributo alla giustizia»
L'avvocato Petruzzi, che assiste i genitori di Domenico, aveva presentato la scorsa settimana una specifica richiesta, accolta dal giudice, di accertamenti anche suo cuoricino malato del bimbo. Anche in questo caso, la questione principale è legata al timing: il check sul cuore nativo potrebbero servire a stabilire quando ha cessato di battere il cuore nativo, in relazione a un video che è stato effettuato in sala operatoria, che potrebbe aiutare a chiarire e a definire gli orari dell’espianto dell’organo nativo.