Melito, terremoto prima delle elezioni: condannati in appello Mottola, Rostan e Marrone
Il Mattino

Melito, terremoto prima delle elezioni: condannati in appello Mottola, Rostan e Marrone

Giovedì 23 aprile 2026
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Terremoto giudiziario a Melito a pochi giorni dalla consegna delle liste. Si chiude con pesanti condanne in secondo grado il processo Playmaker sugli intrecci tra politica e camorra. La sentenza...

Terremoto giudiziario a Melito a pochi giorni dalla consegna delle liste. Si chiude con pesanti condanne in secondo grado il processo Playmaker sugli intrecci tra politica e camorra. La sentenza d’appello ha ribaltato la decisione di primo grado infliggendo pene anche per esponenti di spicco della passata amministrazione.

Tra le condanne più pesanti quella a Giuseppe Siviero, che dovrà scontare 11 anni e 4 mesi di reclusione. Segue Emilio Rostan, padre della consigliera regionale Michela Rostan, condannato a 7 anni e 4 mesi, mentre Antonio Cuozzo e Luigi Ruggiero sono stati condannati a 5 anni e 8 mesi ciascuno.

La Corte d'Appello non risparmia neanche l’ex primo cittadino Luciano Mottola e l'ex presidente del consiglio comunale Rocco Marrone. A entrambi è stata inflitta una pena pari a 4 anni e 6 mesi di reclusione. Mottola e Marrone in primo grado erano stati assolti. Il Tribunale ha inoltre disposto che i due politici della passata consiliatura dovranno risarcire, in solido, la parte civile rappresentata dall’Associazione Nazionale Lotta contro le Illegalità “Antonino Caponnetto”.

Sul fronte delle pene accessorie, è stata disposta l’interdizione perpetua dai pubblici uffici per Antonio Cuozzo, Luigi Ruggiero, Giuseppe Siviero, Luciano Mottola e Rocco Marrone. Nessuno di loro potrà ricoprire incarichi nella pubblica amministrazione. Adesso spetterà alla difesa valutare se ricorrere o meno in Cassazione contro la decisione di secondo grado.

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