Posillipo, diventa pubblico il 40 per cento dell?arenile
Quasi la metà del litorale posillipino sarà pubblico. «Oltre il 40% non sarà soggetto a concessioni», dice al Mattino il numero uno dell?Autorità...
Quasi la metà del litorale posillipino sarà pubblico. «Oltre il 40% non sarà soggetto a concessioni», dice al Mattino il numero uno dell’Autorità portuale Eliseo Cuccaro. L’allargamento riguarda soprattutto la spiaggia di Palazzo Donn’Anna, oggetto di numerosi ricorsi in questi anni dai comitati per il mare libero. E questo ampliamento degli spazi pubblici consentirà di dire addio a prenotazioni online e numero chiuso, spiegano da Palazzo San Giacomo.
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La riunione
Le novità arrivano a margine di una riunione che si è svolta ieri in Prefettura. Convocati dal prefetto Michele di Bari, al Palazzo di Governo si sono riuniti i dirigenti dell’Autorità portuale, della Capitaneria di porto e del Comune di Napoli che si sono confrontati con gli attivisti dell’associazione Mare Libero. Ebbene, in questo contesto, l’Autorità portuale ha spiegato di essere, come noto, al lavoro sull’affidamento per le concessioni balneari. «Tali concessioni interesseranno una porzione di arenile ridotta rispetto al passato, con l’obiettivo di garantire un ampliamento delle aree di spiaggia libera», si legge nella nota della Prefettura. Una porzione di litorale che sarà superiore al 40% del totale. Numeri non da poco. Esprime soddisfazione Giuliano Esposito, attivista dell’associazione Mare Libero: «Dopo anni di battaglie, quest’anno avremo finalmente un litorale che per quasi metà sarà libero. Ora ci aspettiamo che le aree pubbliche siano attrezzate e pulite per far godere, ai napoletani, il loro mare».
La svolta
Nel corso della riunione le amministrazioni hanno inoltre evidenziato l’impegno nell’individuazione di nuovi percorsi di accesso per rendere le spiagge libere più facilmente fruibili da parte della cittadinanza. In particolare, da Palazzo San Giacomo fanno sapere che sono in fase di ultimazione, in accordo con Adsp, «interventi per rendere fruibile la spiaggia di Sermoneta oramai liberata da manufatti in abbandono», si legge nella nota. È, inoltre, prevista l’installazione di un sistema di cartellonistica informativa, volto a segnalare ai cittadini i tratti di arenile già bonificati e quindi accessibili. Ma per chi ama il mare posillipino, rispetto agli scorsi anni la vera svolta è un’altra: addio a numeri chiusi e prenotazioni online. «Oramai i cittadini sono ben distribuiti sulle varie spiagge cittadine. I sold out l’anno scorso sono stati limitatissimi. Quindi non ravvisiamo necessità di numeri chiusi e prenotazioni», spiega al Mattino l’assessore con delega al mare Edoardo Cosenza.
L'ordinanza
Intanto, nelle scorse ore il sindaco Gaetano Manfredi ha firmato l’ordinanza sindacale che disciplina l’attività balneare, fissandone l’inizio dal primo maggio. Il provvedimento recepisce le classificazioni della Regione Campania basate sui monitoraggi Arpac. Classificate come “eccellenti” le aree di Nisida, Trentaremi, Marechiaro, Punta Nera, Capo Posillipo, Posillipo e Lungomare Caracciolo. Classificazione “buona” per Donn’Anna e piazza Nazario Sauro (Mappatella Beach), mentre “sufficiente” è l’acqua in via Partenope. Per motivi di sicurezza, tutela ambientale o presenza di aree portuali e militari, resta il divieto di balneazione al porto, nel litorale di Bagnoli e Porto-Bagnoli colmata, San Giovanni a Teduccio, Porto-Mergellina, zona militare di Nisida. Il Servizio tutela del mare provvederà «all’installazione di apposita segnaletica informativa presso i punti di accesso alle spiagge, indicando chiaramente i limiti e i motivi degli eventuali divieti». «Il monitoraggio dell’Arpac proseguirà per tutta l’estate: in caso di eventi inaspettati che possano compromettere la qualità dell'acqua, il Comune è pronto a intervenire con provvedimenti temporanei a tutela della salute pubblica», fanno sapere da Palazzo San Giacomo.