Rapina in banca al Vomero, tunnel cementato: «Ora è più sicura»
Il Mattino

Rapina in banca al Vomero, tunnel cementato: «Ora è più sicura»

Venerdì 24 aprile 2026
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Una betoniera e una pompa autocarrata per calcestruzzo necessaria per drenare il cemento. Decine di uomini indaffarati, in tuta da lavoro, con i caschi e i tipici giubbotti catarifrangenti. Ieri...

Una betoniera e una pompa autocarrata per calcestruzzo necessaria per drenare il cemento. Decine di uomini indaffarati, in tuta da lavoro, con i caschi e i tipici giubbotti catarifrangenti. Ieri pomeriggio, a una settimana di distanza dalla rapina andata in scena giovedì scorso alla filiale della Credit Agricole di piazza Medaglie d’Oro, sono iniziate le operazioni di chiusura e riempimento del tunnel di 12 metri scavato nella rete fognaria dai rapinatori che hanno svaligiato le cassette di sicurezza della banca. L’intera area circostante è stata transennata e interdetta al transito pedonale per consentire l’arrivo dei mezzi pesanti e per permettere agli operai al lavoro di svolgere tutte le operazioni necessarie in sicurezza, mentre una pattuglia della polizia municipale si occupava di gestire il flusso del traffico per garantire la regolare circolazione. Chiusa anche l’uscita della metro che spunta proprio a due passi dalla filiale.

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La folla 

Il clima è chiaramente diverso rispetto a sette giorni fa, eppure anche stavolta una nutrita folla di passanti in poco tempo si è radunata incuriosita all’esterno del cantiere per seguire da vicino le operazioni: «Mi auguro che la chiusura del cunicolo sia anche l’epilogo di questa brutta storia che ha scosso da vicino tutti noi che viviamo nel quartiere», dice speranzosa una signora di mezza età. E ancora: «Io in questa banca non ho cassette di sicurezza ma solo il conto corrente. Tuttavia ammetto che dopo quello che è successo ho anche paura ad andare a fare il bancomat. Però vedere che già stanno rimettendo tutto a posto, in qualche modo mi tranquillizza», aggiunge una ragazza. Le operazioni delle squadre di tecnici in piazza Medaglie d’Oro però sono più che altro sorprendenti. L’enorme braccio meccanico della pompa autocarrata posta all’esterno del Credit Agricole riesce ad entrare dall’ingresso fin dentro la banca e a raggiungere il tunnel usato dai rapinatori per salire dalle fogne. È forse l’operazione più complessa di tutto il pomeriggio perché serve a riversare all’interno della galleria uno speciale cemento antirapina denominato Geomix che consente di riempire rapidamente gli scavi sotterranei. Chiaramente durante i lavori è stato otturato anche il buco dal quale sono spuntati i rapinatori e ripristinata la pavimentazione della banca che fino a ieri mattina era stata coperta con una pesante lastra di acciaio.

Le imprese 

Una mole di lavoro che ha visto impegnate ben tre imprese: una sola napoletana, per la precisione di Pomigliano d’Arco, mentre le restanti sono una abruzzese e l’altra una cooperativa di Bologna. L’ammontare complessivo dell’intervento, secondo quanto indicato sul cartello esposto all’esterno del cantiere, è di 17mila euro. Una cifra che suscita domande e riflessioni da parte dei cittadini che si sono fermati ad assistere alle operazioni: «Leggo che i soldi investiti in questi lavori non sono pochi – dice un commerciante della zona, anche lui giunto sul posto incuriosito dal via vai di tecnici e dall’arrivo dei mezzi pesanti. - Mi chiedo chi sarà a pagare questa cifra, non so se toccherà alla banca o anche al Comune e quindi a noi. In ogni caso anche questi soldi vanno considerati un ulteriore danno provocato da questi professionisti del furto.

Spero solo che tutto ciò serva a scongiurare in futuro il ripetersi di gravi episodi come questo». «Io non ci giurerei – dice un altro uomo più anziano. - Non dimentichiamo che il sottosuolo è una città sotto la città e questa gente lo conosce meglio di chiunque altro».

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