Vincenzo Iannitti, Victor al gip: «Così l'ho ucciso». Il legale: «Si è pentito e ha chiesto scusa»
Il Mattino

Vincenzo Iannitti, Victor al gip: «Così l'ho ucciso». Il legale: «Si è pentito e ha chiesto scusa»

Venerdì 24 aprile 2026
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Ha scelto di parlare e ha risposto per più di un'ora alle domande del giudice per le indagini preliminari e ha confermato la confessione resa nel corso del lungo interrogatorio nella...

Ha scelto di parlare e ha risposto per più di un'ora alle domande del giudice per le indagini preliminari e ha confermato la confessione resa nel corso del lungo interrogatorio nella caserma dei carabinieri di Sessa Aurunca che ne ha portato al fermo. S'è svolto nella mattinata di ieri nel carcere di Santa Maria Capua Vetere l'interrogatorio di convalida del provvedimento pre cautelare emesso nei confronti di Victor Uratoriu, il 19enne di origine romena che è accusato dell'omicidio dell'amico di sempre, il 20enne Vincenzo Iannitti, il cui corpo in avanzato stato di decomposizione è stato rinvenuto nella serata del 20 aprile in un cavedio di un'abitazione in un dedalo di viuzze a pochi passi dalla piazza centrale di San Castrese.

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Nel corso dell'udienza, assistito dal suo avvocato Luigi Imperato e alla presenza del pubblico ministero Gionata Fiore che coordina le indagini, Uratoriu ha confermato di aver ucciso l'amico con due cortellate. Sul movente, ha ribadito di aver agito al termine di un alterco, una discussione con Vincenzo relativi ad alcuni comportamenti e stili di vita della vittima che il presunto carnefice riteneva "antigiuridici". I toni si sarebbero alzati e lui avrebbe perso la testa e avrebbe sferrato le due coltellate. «Un dolo d'impeto» lo ha definito il suo difensore. «Ha avuto un momento di buio, una sorta di black out», aggiunge l'avvocato Imperato. La difesa sta valutando la possibilità di richiedere il rito abbreviato condizionato alla capacità di intendere e volere di Victor Uratoriu al momento del delitto. «Sono delle valutazioni che stiamo facendo. Voglio verificare se ci sono stati dei turbamenti che hanno inciso sulla sua condotta e, con degli accertamenti tramite miei consulenti, verificare l'effettiva capacità di intendere e volere», chiarisce Imperato.

Vincenzo Iannitti ucciso dall’amico, è giallo movente

Sul movente bolla come infondate le piste della droga e della gelosia, pure palesate in questi giorni. È pentito del gesto? «Ha mostrato segni di pentimento. A una mia precisa domanda, ora che ha avuto modo di elaborare l'accaduto, si dice molto dispiaciuto. Anche i genitori sono profondamente addolorati». Al termine dell'udienza, il gip Mauro Bottone si è riservato la decisione sia sul decreto di fermo e sia sulla misura cautelare da applicare eventualmente nei confronti dell'accusato, cioè il carcere o gli arresti domiciliari. La decisione è attesa nelle prossime ore. Le indagini proseguono per risalire al reale movente e per accertare eventuali complicità. Se cioè qualcuno ha aiutato Victor nel mantenere occultato per un mese il cadavere di Vincenzo e nei suoi tentativi di smembrarlo con l'ausilio di una grossa pala. l legali dei genitori di Vincenzo, Alberto Verrengia e Fabio Scala spiegano: «Abbiamo forti remore che la gestione dell'intera vicenda sia stata esclusiva dell'omicida».

Circa le motivazioni addotte per il suo gesto da Uratoriu non usano mezzi termini: «Sono estremamente lacunose e insufficienti. Il movente finora esposto è infamante». I due legali infine esprimono «disappunto sull'intenzione d'invocare l'incapacità di intendere e volere». Martedì infine sarà prelevato il Dna dai genitori, Marco Iannitti e Rossella Ozzola, per la comparazione con i resti del povero Vincenzo e il riconoscimento ufficiale della salma, impossibile in altro modo visto lo stato di avanzata decomposizione. Dopo sarà effettuato l'esame autoptico, dal quale si attendono indicazioni utili sulla dinamica e le cause della morte, se la vittima fosse ancora viva al momento del tragico volo dal terrazzo e se sul corpo vi sono tracce di altre persone oltre l'assassino.

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