Terzigno, «Esco, torno tra un po?». Scomparso da due mesi: si scava nella pineta
Il Mattino

Terzigno, «Esco, torno tra un po?». Scomparso da due mesi: si scava nella pineta

Venerdì 24 aprile 2026
5 visualizzazioni

Un viavai di carabinieri e vigili del fuoco, squadre con cani addestrati, persino un piccolo escavatore: le forze dell?ordine sono stati in azione fino al pomeriggio di ieri a Terzigno,...

Un viavai di carabinieri e vigili del fuoco, squadre con cani addestrati, persino un piccolo escavatore: le forze dell’ordine sono stati in azione fino al pomeriggio di ieri a Terzigno, nelle traversine di via Zabatta, la strada che attraversa diversi Comuni del Vesuviano e conduce fino alla Panoramica. Hanno cercato a lungo un uomo di Poggiomarino: Francesco Vorraro, 60enne imprenditore scomparso dal mese di febbraio. Non lo hanno trovato, ma riprenderanno presto le ricerche, forse già oggi.

APPROFONDIMENTI Precipita da un solaio: 61enne muore sul lavoro, ma è giallo sulle causeScomparso da Agropoli da 4 giorni: il giallo del ritrovamentoBaselice, scomparso l'ex sindaco. Le figlie: «Aiutateci a ritrovarlo»

Per capire le ragioni di queste frenetiche attività bisogna però tornare indietro di qualche mese, precisamente a metà febbraio. Quel giorno Francesco Vorraro avvisa la famiglia che tornerà a casa un po’ più tardi del solito. Moglie e figli, però, non lo vedranno più: aspettano un giorno intero, poi decidono di presentare una denuncia ai carabinieri. E così scattano le indagini. Passano ancora un paio di giorni e i carabinieri ritrovano l’automobile dell’imprenditore: si trovava a Sarno, nei pressi della zona industriale e non molto lontano del casello autostradale.

Le ricerche 

I militari recuperano le immagini degli impianti di videsorveglianza presenti in quell’area e scoprono che la macchina è stata portata lì da due persone, che dopo averla parcheggiata salgono a bordo di un’altra vettura e spariscono. Sono le ultime informazioni che gli investigatori condividono con i familiari di Vorraro, poi totale riserbo, che si può spiegare con l’esigenza di procedere con la massima cautela e a fari spenti nella ricostruzione di una vicenda complicata ed estremamente delicata. Un silenzio che viene interrotto soltanto qualche giorno fa, precisamente il 17 aprile, quando trapela che i carabinieri si stanno facendo aiutare dai vigili del fuoco nelle ricerche dell’uomo dalle parti della pineta di Terzigno, tra le viuzze che si intersecano con via Zabatta.

Ieri, un altro fatto: le ricerche proseguono con l’aiuto di un escavatore e delle unità cinofile. Ma non emergono ulteriori dettagli: la presenza di cani e macchinari è evidentemente balzata agli occhi di passanti e residenti della zona e ha quasi costretto le forze dell’ordine ad evitare di nascondersi, ma resta il totale riserbo da parte di chi sta indagando. Alle ricerche stanno lavorando i carabinieri del gruppo di Torre Annunziata, che già lo scorso 17 aprile trovarono tracce utili al punto che ieri è stato necessario effettuare un secondo sopralluogo alle falde del Vesuvio, con maggiori mezzi e strumenti. Per adesso, però, il mistero resta: di Vorraro non vi sono tracce e l’ansia da parte dei familiari aumenta ora dopo ora.

L’uomo è titolare di un ingrosso di generi alimentari: è domiciliato a Somma Vesuviana, ma è originario di Poggiomarino, dove ha sede anche la sua attività commerciale. È incensurato: in passato è stato coinvolto in una indagine che riguardava il clan Giugliano, attivo proprio a Poggiomarino e nel Vesuviano, ma ne è uscito totalmente assolto. Era stato accusato di riciclare il denaro della cosca, ma gli accertamenti successivi hanno escluso ogni suo coinvolgimento.

Le ipotesi 

Tuttavia per cercare di individuare i motivi della sua scomparsa improvvisa, gli investigatori stanno scandagliando proprio la sua attività lavorativa e ad occuparsi della questione è anche la Dia di Napoli. Vorraro quella sera di febbraio potrebbe aver visto qualcuno che avesse a che fare con i suoi affari, magari qualcuno che conosceva bene al punto di fidarsi di incontrarlo in luoghi appartati, lontano da occhi indiscreti. Non vengono escluse le piste che portano a problemi personali, anche se pare che l’imprenditore non avesse frequentazioni nascoste o che comunque non fossero note ad amici e familiari. Di sicuro, ad un certo punto delle indagini si è verificata una svolta: qualcuno ha suggerito agli investigatori di cercare a Terzigno, tra i pini e le vigne, in aperta campagna. Una traccia, uno spunto che ha messo in moto la macchina organizzativa dei carabinieri e dei vigili del fuoco, fino a quel momento estremamente discreti e riservati. Forse un informatore che li ha messi su una pista percorribile (vedremo se giusta o no), forse un indizio scovato dopo mesi di lavorio e recupero silenzioso di informazioni utili.

Il fatto che si stiano utilizzando cani e macchinari come gli escavatori lascia ipotizzare che le forze dell’ordine si stiano preparando al peggio, cioè a trovare il corpo senza vita di Vorraro. Ma è bene specificare che finora il corpo non è stato rinvenuto e quindi tutte le ipotesi restano aperte e le stesse ricerche vengono comunque orientate su diversi fronti, anche sulla possibilità di una sua sparizione volontaria. Un mistero, insomma: iniziato in un freddo giorno di febbraio e non ancora concluso, perché le ricerche delle ultime ore non hanno prodotto alcun risultato definitivo. Restano le tracce da seguire. E resta la sempre più crescente preoccupazione di amici e familiari, che da mesi non hanno notizie dell’imprenditore di Poggiomarino.

Condividi questo articolo