Ristorante criticato online, via al processo alla tiktoker Rita De Crescenzo: l?imprenditore le chiede 20mila euro
Il Mattino

Ristorante criticato online, via al processo alla tiktoker Rita De Crescenzo: l?imprenditore le chiede 20mila euro

Venerdì 24 aprile 2026
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Niente autobus e niente fan: al tribunale di Sulmona, ieri, c'erano sì e no gli addetti ai lavori. Sul banco degli imputati, però, era attesa l'influencer che ha smosso...

Niente autobus e niente fan: al tribunale di Sulmona, ieri, c'erano sì e no gli addetti ai lavori. Sul banco degli imputati, però, era attesa l'influencer che ha smosso migliaia di persone sulle montagne d'Abruzzo e al centro di vivaci polemiche. Rita De Crescenzo, la quarantasettenne napoletana regina di TikTok, questa volta doveva scendere a valle per misurarsi con l'accusa di diffamazione aggravata per la quale la procura della Repubblica di Sulmona l'ha portata a giudizio. La vicenda è quella del Capodanno del 2023, quando De Crescenzo si recò nel ristorante "Antica Neviera" di Castel di Sangro dove, a suo dire, rimase sostanzialmente a digiuno e fu costretta a pagare il conto pur essendo, sostenne, "ospite d'onore". Il suo pensiero lo affidò a un post sui social pochi giorni dopo, il 2 gennaio del 2023: in un video postato sul suo profilo Facebook, con il nome di "Svergognata", account seguito da più di 129mila follower, De Crescenzo aveva raccontato il suo capodanno abruzzese, lamentandosi per il trattamento ricevuto. «La sera del 31 abbiamo fatto il digiuno al ristorante», aveva scritto, sostenendo di non aver mangiato nulla e di essere andata via prima del brindisi di mezzanotte.

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Nel video la tiktoker denunciava inoltre di essere stata invitata come ospite d'onore e, nonostante ciò, di aver dovuto pagare sia l'acconto che la cena. Nel giro di pochi minuti in quattrocento avevano commentato il video che, nella stessa giornata, aveva postato un ulteriore video, intitolato "le mie amiche di Castel di Sangro" con la didascalia «a Castel di Sangro si sono messi tutti a disposizione tranne», indicando il nome del ristorante. L'effetto mediatico e pubblicitario, pubblicità negativa, fu, secondo il titolare del ristorante, Alessandro Coscia, molto impattante. E d'altronde una capace di trascinare sulle montagne di Roccaraso ventimila persone per scivolare sulla neve, nel bene e nel male ha una importante capacità di convincimento. Quanto basta per il titolare del locale per denunciare l'influencer e chiedere, tramite la sua avvocata, Gaetana Di Ianni, un risarcimento di 20mila euro, oltre alle responsabilità penali che dovrà valutare il giudice. «Non ho avuto più contatti con De Crescenzo ha spiegato Coscia - ma non intendo definire il processo con un componimento».

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«La signora De Crescenzo aveva affermato di essere stata invitata come ospite - ricorda l'avvocata Di Ianni - circostanza mai avvenuta; di non aver mangiato bene e di aver digiunato; ed esortava i follower a non andare. Ci fu un decremento dell'affluenza al ristorante immediatamente dopo la pubblicazione dei video, per tutta la stagione. Successivamente, dopo due anni, il titolare ha deciso, per motivi personali, di chiudere». A rappresentare De Crescenzo, ieri, c'era il suo legale, Pietro D'Errico: «A nostro avviso non c'è stata alcuna diffamazione, al massimo possiamo parlare di una recensione negativa ha commentato Attendiamo con fiducia l'esito del procedimento. L'auspicio è che il contraddittorio tra le parti consenta una piena e corretta ricostruzione della vicenda».

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