Madre e figlia avvelenate, perché Alice Di Vita ha annotato nel telefono tutti i pasti consumati dalla famiglia?
Il Mattino

Madre e figlia avvelenate, perché Alice Di Vita ha annotato nel telefono tutti i pasti consumati dalla famiglia?

Venerdì 24 aprile 2026
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C'è un colpo di scena nel giallo della ricina, che sembra essere uscito dalla penna di Agatha Christie per la letalità del veleno usato, per il contesto in cui si è...

C'è un colpo di scena nel giallo della ricina, che sembra essere uscito dalla penna di Agatha Christie per la letalità del veleno usato, per il contesto in cui si è consumato il dramma - una cena prenatalizia in un paesino sperduto del Molise - e per i sospetti che si sono addensati sui familiari delle due vittime. Il telefono di Alice Di Vita è stato sequestrato il 13 aprile su ordine della Procura di Larino, che indaga per duplice omicidio premeditato contro ignoti, in relazione alla morte per avvelenamento da ricina di Antonella Di Ielsi (50 anni) e Sara Di Vita (15 anni), rispettivamente madre e sorella della 19enne all'ultimo anno di liceo. Martedì prossimo gli investigatori acquisiranno tutti i dati presenti sull'Iphone 12 pro della ragazza (non indagata) alla ricerca di chat, appunti e ricerche online, nel periodo compreso tra il primo dicembre scorso e il giorno del sequestro.

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