Castellabate, il mare restituisce i ?rocchi? dei templi di Paestum: l'arrivo in spiaggia con le mareggiate
Il Mattino

Castellabate, il mare restituisce i ?rocchi? dei templi di Paestum: l'arrivo in spiaggia con le mareggiate

Venerdì 24 aprile 2026
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 Nuovi ?rocchi? riaffiorano lungo la costa cilentana. Dalla spiaggia della frazione Lago, nel territorio di Castellabate, sono emersi negli ultimi giorni diversi blocchi...

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 Nuovi “rocchi” riaffiorano lungo la costa cilentana. Dalla spiaggia della frazione Lago, nel territorio di Castellabate, sono emersi negli ultimi giorni diversi blocchi cilindrici in arenaria, gli stessi utilizzati in epoca antica per la costruzione dei templi di Paestum.

Si tratta di circa una decina di elementi riportati alla luce dalle recenti mareggiate invernali e dal fenomeno dell’erosione costiera, che continua a interessare anche questo tratto di litorale salernitano. La presenza dei reperti è stata segnalata alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino, che ha già effettuato un primo sopralluogo nell’area conosciuta come “Campo dei Rocchi”.

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Ora saranno necessari ulteriori accertamenti per stabilire se si tratti di nuovi blocchi rispetto a quelli già individuati in passato o di elementi già presenti ma riemersi a causa delle condizioni del mare.

Solo dopo queste verifiche si decideranno eventuali interventi per la tutela e la conservazione dei reperti.

Il ritrovamento, tuttavia, non rappresenta una novità assoluta per la zona: in età antica l’area era infatti utilizzata come cava, frequentata prima dai Greci, poi dai Lucani e dai Romani. Da qui partivano via mare i rocchi destinati alla costruzione dei templi dell’area pestana e, con ogni probabilità, anche di Velia.

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