Hojlund azzurro: questo è un film
Lui è il presente e il futuro. Rasmus Hojlund ha spalle enormi, gote che luccicano quando sorride, un fiuto del gol mai tramontato, 14 reti in stagione (a meno tre dal suo record personale)...
Lui è il presente e il futuro. Rasmus Hojlund ha spalle enormi, gote che luccicano quando sorride, un fiuto del gol mai tramontato, 14 reti in stagione (a meno tre dal suo record personale) e un film che la tv danese sta girando in questi giorni in suo onore. De Laurentiis lo riscatterà per 44 milioni e di fatto sarà uno dei calciatori più cari pagati dal Napoli. Ma non è solo il futuro. Ora è soprattutto il presente, perché servono i suoi gol per blindare la Champions e il secondo posto. Qui non si è fatto ancora re, anche perché il gioco di Conte non sembra essere fatto per un centravanti come lui. Si è dovuto tramutare nel clone di Lukaku e se l’è cavata egregiamente. L’impegno non è mai mancato, i gol sì: l’ultimo lo ha segnato 40 giorni fa al Lecce e in questo 2026 sono appena 5 le reti segnate (compresa quella al Chelsea, nella notte di Champions). Ritrova la Cremonese, a cui all’andata, tra Natale e Capodanno, mise a segno una doppietta in quel dicembre che resta, in ogni caso, il suo momento d’oro, perché ha segnato anche a Riad, in Supercoppa.
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L’attesa
Nella partita con la Lazio dominata a livello di possesso palla e di presidio del territorio, lui non ha mai tirato in porta. Mai. Neppure una volta (come del resto, tutto il Napoli). Il giocatore che sa tirare meglio di tutti, resta tagliato fuori: lui non è statico e fa da sponda, ma non c’è mai corrispondenza tra il suo movimento a smarcarsi e l’assist in arrivo negli ultimi tempi. Lui e De Bruyne hanno una convivenza che non convince e dunque è giusto che ora venga provato un altro sistema di gioco. Peraltro, da quando il belga è tornato nel terzetto offensivo, Hojlund non ha più segnato. L’ultima rete, quella siglata con il Lecce, vedeva il danese con alle spalle Alisson ed Elmas. Ovvero, proprio i due che Conte è intenzionato a schierare questa sera con la Cremonese. Per sbloccare Hojlund, insomma, si torna all’antico. Il Napoli di Conte ha bisogno di un centravanti con certe caratteristiche, e forse il danese alla lunga sta facendo fatica a cambiare abitudini. L’anno scorso il punto di riferimento avanzato era Lukaku che giocava spalle alla porta aprendo spazi a McTominay, che difatti era stato premiato come miglior giocatore della serie A. Lui gioca sempre titolare, a parte quando non sta bene. Come con il Milan. Un vero e proprio stakanovista e con la Cremonese vuole una notte da protagonista.
Il bilancio
Una stagione positiva: ha lasciato subito il segno, all’esordio e in totale è a quota quattordici gol, aspettando i prossimi. Ne mancano tre per fare record assoluto di marcature in una sola stagione. All'esordio con il Napoli. All'età di 23 anni. Dove deve fare di tutto per cancellare la grande delusione della mancata partecipazione al Mondiale americano. La sua Danimarca non ce l’ha fatta ma lui è ancora giovane per poter sognare l’edizione del 2030. Intanto arriva il contratto con il Napoli: fino al 2029. E un investimento monstre da 50 milioni. Solo Osimhen è costato di più. Il prossimo Napoli ripartirà da lui, perché tanto il Manchester United e la Premier sono completamente alle spalle. Compresa la tentazione di tornare in Inghilterra. Alla fine il riscatto del direttore sportivo Manna è cosa scontata. Teoricamente, legato alla qualificazione in Champions (scatta l’obbligo), ma le intenzioni solo quelle.