Napoli-Cremonese 4-0, Conte: «Lukaku? Non ho parlato con lui. Il mio ufficio era lì»
Il Mattino

Napoli-Cremonese 4-0, Conte: «Lukaku? Non ho parlato con lui. Il mio ufficio era lì»

Sabato 25 aprile 2026
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Un Napoli bello. Che gioca la palla, che segna senza particolari difficoltà e che cala il poker al Maradona contro la Cremonese di Giampaolo. E per Antonio Conte è la prima vittoria...

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Un Napoli bello. Che gioca la palla, che segna senza particolari difficoltà e che cala il poker al Maradona contro la Cremonese di Giampaolo. E per Antonio Conte è la prima vittoria in stagione con più di due gol di scarto. Gli azzurri mettono la freccia e al momento sono al secondo posto, a +3 dal Milan di Allegri, che giocherà domenica contro la Juventus a San Siro.

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Una serata stupenda che riconsegna la gioia del gol a KevinDeBruyne, dopo il rigore contro l'Inter dello scorso 25 ottobre, e che così ha commentato AntonioConte: «Sulla risposta dei ragazzi non avevo dubbi. Contro la Lazio abbiamo avuto il 70% del possesso palla senza centrare la porta. Sicuramente oggi c'era grande voglia di rivalsa. Dopo la Lazio mi sembra siano arrivate un po' troppe critiche, per una squadra che in due anni ha vinto uno scudetto e una Supercoppa, come ai tempi di Maradona. Ancora oggi ci mancano Neres, DiLorenzo, Lukaku e Vergara.

Abbiamo fatto una stagione difficilissima. Non voglio portare a spasso nessuno e conosciamo il lavoro che c'è. Meritano di finire nel migliore dei modi per il lavoro che c'è dietro. Lasciamo parlare, anche la comunicazione è importante e magari le altre la fanno più completa della nostra».

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«McTominay? Durante l'anno sono rimasti solo lui e Lobotka in alcuni momenti. Ma quella è la sua posizione. Riesce ad avere più spazio e ad arrivare in area di rigore a fari spenti. Non mi meraviglio. Uno cerca di trovare le soluzioni per far convivere tutti e far giocare i più bravi. Anche la prestazione di Alisson è stata importante. Anche Gutierrez ha fatto bene, ha giocato dentro al campo. Sono tre punti fondamentali per la Champions, che al momento ci portano al secondo posto. Per molti è stata una stagione dura. Non giocare per 3-4 mesi è difficile. Lukaku? Non ho parlato con lui. So che ci ha parlato un nostro dirigente. Lui è venuto al centro sportivo. Il mio ufficio era lì, ma nessuno ha bussato alla porta. Mi è dispiaciuto tanto. Mi sarei aspettato un saluto, un messaggio o un qualcosa. Si cerca in queste situazioni di capire un po' tutti e nessuno si sforza di capire l'allenatore», ha poi concluso il mister.

«La partita con la Lazio è stata particolare. Abbiamo avuto il 70% del possesso e abbiamo fatto 12 tiri fuori dallo specchio della porta. La Lazio non aveva dominato, ci siamo fatti male noi. Oggi siamo stati più feroci nella pressione e abbiamo disputato una buonissima partita. I ragazzi conoscevano l'importanza di questi tre punti, perchè ti consolidano la zona Champions e ti prendi, aspettando gli altri, il secondo posto. I ragazzi meritano di finire nel migliore dei modi. Nessuno può conoscere il lavoro che abbiamo fatto in questi due anni. Quando si perde sembra che debba cadere il mondo, ed è eccessivo. Vedo che Napoli in due anni ha alzato il livello di ambizione. Perchè se non vinci lo scudetto è un fallimento. In soli due anni abbiamo cambiato la geografia, non mi sembra ci sia mai stata una situazione del genere. Ai nostri tifosi dobbiamo regalare sempre il meglio. Abbiamo rifatti in questi due anni quello che ha fatto Maradona. Nel periodo di Diego il Napoli vinse Scudetto e Supercoppa. Devono ricordarlo tutti. McTominay ha giocato gran parte del campionato dietro. Ha giocato in questa posizione quasi sempre. C'è chi non ha alzato un trofeo ed è dietro di noi e stiamo parlando di "grandi stagioni". Forse sbagliamo la comunicazione», ha invece detto in conferenza stampa Conte.

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