Vincenzo Iannitti ucciso dall'amico, il papà: «Victor è un mostro»
Il Mattino

Vincenzo Iannitti ucciso dall'amico, il papà: «Victor è un mostro»

Sabato 25 aprile 2026
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Mentre resta in cella Viktor Uratoriu, il 19enne reo confesso dell?omicidio del suo miglior amico Vincenzo Iannitti, rinchiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere con l?accusa di...

Mentre resta in cella Viktor Uratoriu, il 19enne reo confesso dell’omicidio del suo miglior amico Vincenzo Iannitti, rinchiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere con l’accusa di omicidio e occultamento di cadavere, le indagini dei carabinieri della compagnia di Sessa Aurunca, sotto il coordinamento del pubblico ministero Gionata Fiore, proseguono per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti e per verificare il movente. Nonostante la confessione, le motivazioni raccontate da Victor Uratoriu, sono tutte da accertare nella sua veridicità. Il diciannovenne ha detto di aver colpito l'amico con due coltellate al termine di una lite per un rimprovero mosso a Vincenzo riguardo a presunti comportamenti "antigiuridici" assunti da quest'ultimo. Un movente che non convince i familiari della vittima. Victor, nel corso dell'interrogatorio, si è detto pentito e ha chiesto scusa per il suo gesto. Mentre l’avvocato difensore, Luigi Imperato, ha annunciato l’intendimento di un possibile ricorso al rito abbreviato condizionato all'accertamento della capacità di intendere e volere.

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Di fronte alle scuse, Marco Iannitti, padre di Vincenzo, ha reagito con un durissimo post sui social network e rivolto al reo confesso. «Il tuo pentimento arriva solo dalla paura che provi, perché sei pienamente consapevole che il tuo tentativo di occultare il povero corpo di mio figlio non è riuscito. Lo hai nascosto per un mese, sotto delle macerie, dentro un sacco di plastica. E hai più volte provato a smembrarlo con unbadile, volevi farlo a pezzi, portarlo via un po’ alla volta, perché così intero, non avresti potuto. E sei pienamente consapevole che se tu fossi riuscito nel tuo intento, avremmo cercato per sempre Vincenzo, senza mai più trovarlo. Tu sei intelligente, pienamente consapevole di ciò che hai fatto, perché subito dopo aver accoltellato mio figlio e averlo scaraventato giù per 12 metri, forse ancora vivo, ti sei presentato in ospedale, con delle ferite che tu stesso ti sei procurato. E il tuo essere mostro, e la tua lucidità, hanno portato te a mettere sui social la foto delle tue ferite e ti sei autoproclamato "Invincibile" "Soy Invincibile". Ti senti Invincibile, per aver ammazzato un ragazzino che era la metà di te, piccolino, serio, grazioso, amico di tutti, buono, bello come il sole, gentile con tutti», ha concluso Marco Iannitti nel suo lungo messaggio.

Ha poi chiesto giustizia per il figlio, la stessa che sui social stanno chiedendo decine di persone. Vincenzo Iannitti è scomparso dalla sua abitazione il 18 marzo scorso. La madre ne aveva denunciato la scomparsa ai carabinieri della stazione di Lauro e erano iniziate le ricerche. Le telecamere di videosorveglianza di alcuni locali lo avevano ripreso assieme al suo assassino mentre facevano colazione intorno alle 11, prima di allontanarsi, sempre insieme. Victor ha anche cercato di depistare le indagini, inviando messaggi al padre in cui parlava di un viaggio di Vincenzo a Roma.

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