Santobono Pausilipon, nuovo polo a Napoli Est con la firma dell?archistar: «Pronto tra quattro anni»
Il Mattino

Santobono Pausilipon, nuovo polo a Napoli Est con la firma dell?archistar: «Pronto tra quattro anni»

Sabato 25 aprile 2026
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Il titolo di Irccs non rappresenta solo un marchio di qualità, ma un?opportunità concreta: maggiori finanziamenti, accesso a reti di ricerca nazionali, capacità di...

Il titolo di Irccs non rappresenta solo un marchio di qualità, ma un’opportunità concreta: maggiori finanziamenti, accesso a reti di ricerca nazionali, capacità di attrarre talenti e innovazione. Un passo strategico insomma per qualunque istituto, ma ancor di più per un ospedale pediatrico come il Santobono dove l’avanzamento della ricerca si traduce direttamente in nuove cure e migliori prospettive per i bambini e le loro famiglie. Per gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico la combinazione tra assistenza altamente qualificata e produzione scientifica di rilievo internazionale non è un obiettivo futuro ma una condizione fondante. «In questo contesto, l’Aorn Santobono Pausilipon ha già sviluppato una solida cultura di ricerca integrata e multidisciplinare, come dimostrano i percorsi avanzati di medicina di precisione attivati per tumori pediatrici, malattie genetiche rare e condizioni congenite complesse» spiega il direttore generale dell’Aorn Santobono Pausilipon, Rodolfo Conenna.

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La produzione scientifica nasce dall’interazione tra reparti assistenziali, laboratori di alta specializzazione, unità di statistica clinica, Registro Tumori, reti di collaborazioni nazionali e internazionali, confermando la vocazione dell’Azienda quale modello integrato di cura, ricerca e formazione nel panorama pediatrico italiano. «In questi anni – aggiunge il manager - abbiamo investito nella ricerca clinica e traslazionale, potenziando i nostri laboratori, avviando importanti progetti e collaborazioni nazionali ed internazionali e, soprattutto, assumendo, con fondi propri, oltre 40 giovani ricercatori e ricercatrici che rappresentano un capitale umano fondamentale per l’innovazione nella cura dei pazienti pediatrici in Campania».

I numeri

Quasi 600 articoli scientifici pubblicati su riviste indicizzate, 123 sperimentazioni cliniche, 20 progetti di ricerca finanziati con fondi esterni partecipando a bandi competitivi per un valore complessivo di circa 7,3 milioni di euro, 44 unità di personale reclutato sui progetti, tra ricercatori e personale di supporto. E poi 85 studi clinici profit e no profit attivati, per un totale di circa 600 pazienti arruolati, e avvio del programma di sperimentazioni di fase I, 5 accordi di collaborazione per la ricerca interaziendali, con Università ed Enti di ricerca e l’allestimento di un’area di circa 400 metri quadrati per lo sviluppo dei laboratori e della biobanca per la ricerca e implementazione di un’officina farmaceutica (Gmp facility) le basi su cui si poggia ora l’Irccs Santobono. Ma sarà il nuovo ospedale da realizzare nei prossimi 4 anni a Napoli est con 350 milioni di euro di un residuo di 1,1 miliardi dei fondi nazionali per l’edilizia ospedaliera ad accompagnare la nuova vita del pediatrico partenopeo. Un avveniristico progetto (le gare sono in corso) disegnato dall’archistar Alberto de Pineda Álvarez, maestro di progettazione di strutture sanitarie nel mondo. La fase realizzativa porterà, in pochi anni, all’inaugurazione del grande polo pediatrico, una infrastruttura sanitaria che supera il concetto tradizionale di “ospedale”, un luogo dove architettura, design e sostenibilità ambientale si integrano con il concetto stesso di cura.

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