25 aprile: cerimonia a Napoli, Conte canta «Bella Ciao»
Il Mattino

25 aprile: cerimonia a Napoli, Conte canta «Bella Ciao»

Sabato 25 aprile 2026
7 visualizzazioni

A Napoli, in occasione della cerimonia per il 25 aprile dinanzi al monumento dedicato a Salvo D'Acquisto, dove è stata deposta una corona commemorativa, anche il leader del M5S,...

Napoli - NewsletterAlle ore 12 tutta la cronaca di NapoliIscriviti e ricevi le notizie via email

A Napoli, in occasione della cerimonia per il 25 aprile dinanzi al monumento dedicato a Salvo D'Acquisto, dove è stata deposta una corona commemorativa, anche il leader del M5S, Giuseppe Conte si è unito al coro di 'Bella Ciao', partito dopo l'esecuzione dell'inno nazionale italiano. All'evento erano presenti, oltre ad altre autorità civili e militari il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi ed il presidente della Regione Campania, Roberto Fico.

APPROFONDIMENTI 25 aprile, il ministro Piantedosi a Montemiletto: targa dedicata al partigiano Gubitosa25 aprile: a Napoli sindacati e Anpi leggono articoli della Costituzione25 aprile. «Io festeggio San Marco», lo striscione esposto all'Albergo dei Poveri di Napoli

«E’ evidente che ci sono a destra dei rigurgiti neofascisti. Sono pericolosi perché non ci sono solo in Italia, ma anche in Germania e in Europa. Per questo dobbiamo avere le idee chiare e batterci tutti quanti per celebrare questi momenti». E' il commento del leader del M5S, Giuseppe Conte, a margine della sua presenza alla commemorazione del monumento a Salvo D'Acquisto a Napoli, a proposito delle parole pronunciate ieri al convegno sulla remigrazione sempre a Napoli dal portavoce di Casapound, Luca Marsella, secondo cui il «25 aprile è un giorno nefasto, va abolito».

«Ormai nello scacchiere mondiale abbiamo tante autocrazie, tanti sistemi che si chiamano democratici ma nella sostanza sono illiberali. Il 72% della popolazione mondiale non vive in sistemi pienamente democratici quindi bisogna far capire anche ai giovani che la democrazia è una conquista, non può essere solo un dato formale, non è solo il richiamo a dei principi e dei criteri formali e al fatto che ogni tanto si vada a votare» ha proseguito Conte. «Democrazia significa avere il pluralismo dell'informazione, una magistratura e organi di garanzia realmente indipendenti, coltivare ogni giorno il valore della libertà e della convivenza democratica», ha chiuso Conte.

«Io sto alle dichiarazioni che vengono fatte, non spetta a me arrogantemente distribuire patenti di democraticità agli altri leader politici e alla presidente del Consiglio. Prendiamo atto delle sue dichiarazioni, prendiamo anche atto che fino all'altro giorno La Russa ha fatto dichiarazioni di tono diverso, prendiamo atto che all'interno di Fratelli d'Italia molto spesso vengono fuori delle posizioni più ambigue, ma l'importante è che tutte le forze politiche che siedono in Parlamento e riconoscano nell'ordinamento democratico abbraccino questi principi e questi valori antifascisti» ha aggiunto Conte a proposito delle parole del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sul 25 aprile. «L'importante è questo, non spetta a me distribuire patenti di antifascismo, spetta a me però, con la responsabilità di essere un leader politico richiamare tutti i cittadini, celebrare questo momento che non deve essere un omaggio formale, ma la rammemorazione di un momento importante in cui l'Italia ha avuto una svolta, si è liberata dalle catene della repressione dittatoriale e ha abbracciato una svolta democratica e quindi di lì è venuta in seguito la nostra Costituzione», ha chiuso Conte.

Condividi questo articolo