Agente della penitenziaria in viaggio con i narcos da Marano alla Calabria: il blitz e la denuncia
A pochi giorni dall?operazione, emergono dettagli che rendono la vicenda sempre più sorprendente. Sull?asse Campania-Calabria si intrecciano traffico di droga, vecchi legami...
A pochi giorni dall’operazione, emergono dettagli che rendono la vicenda sempre più sorprendente. Sull’asse Campania-Calabria si intrecciano traffico di droga, vecchi legami criminali e la presenza, inattesa, di un agente della polizia penitenziaria tra i denunciati. A mettersi in viaggio sarebbero stati almeno in quattro, forse di più. Tra loro Francesco Avolio, 53enne di Marano, fermato a Cetraro con circa 80 panetti di hashish per un totale di 8 chili, nascosti nell’auto. Dopo l’arresto e il trasferimento nel carcere di Paola, per lui sono stati disposti i domiciliari.
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Denunciate altre tre persone, tutte maranesi. Due sarebbero legate al mondo degli scissionisti dell’area Amato-Pagano, con riferimenti a Mariano Riccio, giovane boss da anni detenuto. Tra i denunciati figura anche un agente della polizia penitenziaria, anch'egli residente a Marano, poco più che trentenne, in servizio a Poggioreale. Secondo gli investigatori era a bordo di un’auto ritenuta staffetta di quella di Avolio, nell’ambito di un’attività già sotto osservazione.
Una presenza che solleva interrogativi: quale ruolo aveva? E perché si trovava con soggetti legati ad ambienti criminali? Nonostante ciò, per lui e per gli altri denunciati non sono scattate misure cautelari. Le indagini proseguono per chiarire i contorni di una vicenda che aggiunge un elemento delicato: il coinvolgimento, tutto da verificare, di un rappresentante delle istituzioni.