Beatrice Venezi licenziata dal Teatro La Fenice: «Dichiarazioni offensive verso la Fondazione». Cosa è successo
Il Mattino

Beatrice Venezi licenziata dal Teatro La Fenice: «Dichiarazioni offensive verso la Fondazione». Cosa è successo

Domenica 26 aprile 2026
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Si chiude ogni tipo di rapporto tra il Teatro La Fenice e il maestro d'orchestra Beatrice Venezi. Dopo le polemiche esplose nei giorni scorsi per l?intervista concessa dalla...

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Si chiude ogni tipo di rapporto tra il Teatro La Fenice e il maestro d'orchestra Beatrice Venezi. Dopo le polemiche esplose nei giorni scorsi per l’intervista concessa dalla direttrice al quotidiano argentino La Nación, nel quale accusava accusava il complesso musicale di nepotismo, la Fondazione veneziana ha annunciato ufficialmente l’interruzione di ogni futura collaborazione con la maestra.

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Il comunicato

«La Fondazione Teatro La Fenice - si legge nella nota - ribadisce il proprio impegno nella promozione di un ambiente professionale fondato sul rispetto reciproco, sulla collaborazione costruttiva e sull'eccellenza artistica». La decisione arriva a seguito delle dichiarazioni di Beatrice Venezi in un'intervista rilasciata nei giorni al quotidiano argentino La Naciòn. «Io non ho padrini - aveva detto -, questa è la differenza. Non provengo da una famiglia di musicisti. E questa è un'orchestra dove le posizioni si tramandano praticamente di padre in figlio». Un'affermazione dalla quale già ieri aveva preso le distanze il sovrintendente Nicola Colabianchi, affermando di non condividerla e sottolineando «l'ottima qualità» dell'orchestra. 

La nomina contestata

La nomina di Beatrice Venezi come maestro d'orchestra del Teatro La Fenice, avvenuta a settembre 2025, era stata ampiamente contestata da professori d’orchestra, lavoratori e abbonati. Con uno sciopero proclamato dalle rappresentanze sindacali a ottobre del 2025, giorno della prima dell'opera Wozzeck di Alban Berg, i lavoratori avevano già chiesto la revoca della nomina di Beatrice Venezi a direttore musicale stabile.

Il curriculum e la nomina poco tasparente

Tra le motivazioni sollevate da chi ha protestato contro la sua nomina ci sarebbero le modalità con cui è stata scelta: secondo i lavoratori, si è trattato di un processo privo di confronto e trasparenza. In una lettera di fuoco firmata da tutti i musicisti dell'orchestra e inviata al sovrintendente Nicola Colabianchi, gli orchestrali avevano chiesto la revoca della nomina perché «non garantisce né qualità artistica né prestigio internazionale». Gianna Fratta, pluripremiata direttrice d’orchestra di fama internazionale, Cavaliere della Repubblica e prima donna ad aver diretto i Berliner Symphoniker, aveva dichiarato alla Stampa che «non interessa a nessuno che quella di Beatrice Venezi sia una nomina politica. Se a Beatrice Venezi si sono opposti tutti gli enti lirici e sinfonici del Paese c’è un motivo: non sono tutti composti da pericolosi sovversivi di sinistra, bensì da professionisti che chiedono il rispetto di procedure ideate per tutelare degli equilibri e non degli status». La discussione si sarebbe incentrata anche sulla validità del suo curriculum. Gianna Fratta aveva commentato il fatto con queste parole: «Il curriculum è effettivamente molto sottodimensionato rispetto a quello degli altri direttori che hanno lavorato alla Fenice.

L’esperienza o l’inesperienza diventano cruciali se non ci sono altri criteri». 

I legami con la destra neofascista

Ad aggravare la situazione c'è anche il suo legame di parentela con un politico ex dirigente di Forza Nuova, partito neofascista e nazionalista di estrema destra. La dirigente d'orchestra, infatti, è figlia di Gabriele Venezi, ex candidato sindaco di Lucca e dirigente nazionale per Forza Nuova nel 2007, e ora immobiliarista e direttore editoriale del giornale Lucca Times. Dove è comparso un articolo sulla figlia dal titolo «Beatrice Venezi: una favola italiana». In un'intervsita a La Stampa aveva preso le difese della figlia affermando che «molti hanno scritto che mia figlia Beatrice Venezi non abbia le competenze per la direzione musicale del Teatro La Fenice di Venezia perché figlia di un picchiatore di destra, riferendosi al mio passato. Eppure io ho smesso di fare politica attiva da 15 anni, anche per evitare che fosse d’ostacolo alla sua carriera. E la mia candidatura a sindaco di Lucca per Forza Nuova risale alle elezioni del 2007».

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