Federico II, lezioni dal futuro: ecco l?Academy che insegna l?Ia
Il Mattino

Federico II, lezioni dal futuro: ecco l?Academy che insegna l?Ia

Lunedì 27 aprile 2026
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Un nuovo percorso dedicato alle reti native per l?intelligenza artificiale entra nell?offerta della 5G Academy, inaugurata nel 2020 e fiore all?occhiello...

Un nuovo percorso dedicato alle reti native per l’intelligenza artificiale entra nell’offerta della 5G Academy, inaugurata nel 2020 e fiore all’occhiello dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. L’iniziativa nasce dalla co-progettazione tra l’ateneo federiciano e Fastweb + Vodafone, e punta a formare profili capaci di progettare e governare le infrastrutture digitali della nuova fase tecnologica.

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Il programma, intitolato “AI-Native Networks: Engineering the Infrastructure of the AI Era”, segna un cambio di impostazione rispetto alle precedenti edizioni. L’edizione 2026 introduce, infatti, un focus verticale sull’integrazione tra intelligenza artificiale e reti di nuova generazione. Un passaggio ritenuto cruciale per l’evoluzione dell’ecosistema ICT, sempre più orientato verso sistemi autonomi, scalabili e ad alta efficienza. La 5G Academy, che solitamente registra un placement del 98% a fine corso, amplia così la propria offerta e consolida il ruolo del polo di San Giovanni a Teduccio come hub per la formazione avanzata nelle telecomunicazioni, poiché sarà ancora una volta sede dei corsi da maggio a ottobre.

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Il percorso

Il progetto si inserisce in un contesto in cui l’intelligenza artificiale sta cambiando la natura stessa delle reti digitali. Le infrastrutture non sono più semplici canali di trasmissione, ma sistemi complessi che devono adattarsi in tempo reale, ottimizzare le risorse e sostenere applicazioni sempre più esigenti. Il percorso nasce con un obiettivo preciso, formare figure capaci di progettare reti pensate per l’AI e di utilizzare l’AI per governare le reti. Il programma è rivolto a studentesse e studenti, laureande e laureati in discipline Stem. L’impostazione è fortemente industriale e risponde a un fabbisogno di competenze che il settore ICT segnala da tempo. Il paradigma che guida la formazione è sintetizzato nella formula “AI for Networks & Networks for AI”: due direzioni complementari, con da un lato l’automazione e l’ottimizzazione delle infrastrutture grazie all’intelligenza artificiale; dall’altro la progettazione di reti capaci di sostenere carichi computazionali distribuiti, servizi avanzati e applicazioni data intensive.

Il percorso affronta alcuni dei nodi centrali delle telecomunicazioni di nuova generazione. Reti 5G e 6G, architetture cloud-edge, orchestrazione intelligente dei servizi e applicazioni dell’intelligenza artificiale per la gestione delle infrastrutture. La didattica combina lezioni, esercitazioni, seminari e project work. I partecipanti lavoreranno su casi reali, confrontandosi con scenari operativi e problemi concreti. Il corso è a numero chiuso (partecipazione gratuita), sono disponibili 33 posti, di cui tre riservati a studenti con disabilità. La selezione avverrà per titoli ed esame e sono ammessi laureati triennali nelle classi dell’Ingegneria dell’informazione e delle Scienze informatiche oppure laureati magistrali con crediti in discipline che spaziano dall’Ingegneria elettronica alla Matematica, dalla Fisica all’Ingegneria delle telecomunicazioni, fino alle Tecnologie per la società digitale. Le candidature dovranno essere presentate online entro il 6 maggio 2026.

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Il partner

Per l’edizione 2026 tutti i progetti saranno portati avanti in collaborazione con Fastweb + Vodafone. «Lo sviluppo di reti sempre più intelligenti e integrate con l’intelligenza artificiale rappresenta una delle principali direttrici di evoluzione delle infrastrutture digitali. La collaborazione con il mondo accademico è decisiva per formare professionisti in grado di progettare e gestire le reti del futuro», ha dichiarato Max Gasparroni, Chief Technology Officer di Fastweb + Vodafone. Il nuovo percorso consolida una collaborazione avviata nel 2022 e rafforza il legame tra università e industria. «AI-Native Networks risponde alle esigenze del mondo ICT e punta a formare una nuova generazione di talenti Stem pronti a contribuire all’evoluzione digitale del Paese», ha aggiunto Antonia Maria Tulino, docente di Telecomunicazioni e direttrice della 5G Academy. Con questo nuovo corso, la 5G Academy prosegue il percorso avviato negli ultimi anni, con l’obiettivo di costruire competenze specialistiche in un settore che sta ridefinendo modelli tecnologici, servizi e organizzazione delle reti. Una formazione che guarda alla prossima decade e alle infrastrutture su cui si reggerà la trasformazione digitale.

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