Villa Comunale, il rilancio ?road map? del Comune: «A luglio prime aperture»
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Il rilancio della Villa Comunale è essenziale per cogliere al meglio l’occasione dell’America’s Cup, ed è essenziale per tutta la città. Sarà una delle location centrali dell’evento, e se l’inaugurazione nei giorni scorsi del Museo della Biodiversità nella Casina Pompeiana va accolto con indubbio favore, va registrato che dalla Casina Pompeiana in poi il parco non è un belvedere. Vegetazione incolta, viali scavati, tubi a vista, pietre e monumenti malmessi.
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Un camminamento “reale” di nome, ma non di fatto. L’impegno dell’amministrazione e dell’assessore comunale al Verde Vincenzo Santagada non manca: «Stiamo accelerando», dice. Un impegno di natura anche economica, con un totale di 9 milioni messi in campo per il restyling. «Per il primo lotto, salvo imprevisti di cantiere, si prevede entro la stagione estiva di concludere le lavorazioni – si legge nel report fornito dall’assessorato al Verde – Per il secondo lotto, si prevede di terminare entro fine novembre». La road-map per la restituzione della Villa è fissata, al netto dei «ritardi» che, come si legge ancora nel report, «sono dovuti ai circa 50 giorni di allerta meteo e ad alcune problematiche incontrate negli gli scavi». Ciascuno dei primi 2 lotti comporta una spesa di circa 2 milioni (soldi che arrivano dal Piano Strategico di Città Metropolitana e dal Pnrr). Il primo lotto va da piazza della Repubblica alla stazione di sollevamento Abc. In corso, restano le operazioni di «stesa della pavimentazione drenante, sia nei viali secondari che nei viali principali. Si prevede una conclusione nei prossimi 7 giorni».
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Il report
Restano anche delle situazioni «critiche in corso di soluzione», si legge ancora nel report. Interventi non previsti nel progetto, ma necessari: le panchine, per esempio, per la cui «manutenzione è in corso l’affidamento diretto a un altro operatore». Si cerca una quadra anche sulle luci: «Per l’impianto sono stati realizzati cavidotti e pozzetti – si sottolinea nella relazione – ed è in corso l’affidamento dei corpi illuminanti». Le statue, come detto, al momento non sono riqualificate, ma «saranno oggetto di restauro». Completati, per il primo lotto, i lavori di scavo per il rifacimento della pavimentazione di tutti i viali, risolte le interferenze con i sottoservizi esistenti; completa la revisione dell’impianto di irrigazione». E come detto, entro 7 giorni, si finirà la stesa della pavimentazione drenante.
Il secondo lotto prevede le stesse opere del primo. Si estende dalla stazione Abc alla Cassa Armonica, e per questa zona «sono in corso gli scavi e la risoluzione delle interferenze con i sottoservizi presenti». In corso anche le progettazioni per i monumenti che al momento necessitano di restyling, «il Tempietto di Virgilio e la Cassa Armonica». Anche qui, c’è il nodo delle luci: «I corpi illuminanti sono da realizzare in modo artigianale non essendo gli stessi presenti in commercio, costituiscono un unicum della Villa». Per l’impianto idrico, sarà poi necessario «demolire e ricostruire 6 camerette in calcestruzzo».
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Le opere
In altri termini, il Tempietto di Virgilio, così come la Cassa Armonica, dovrebbero tornare a brillare intorno al penultimo mese del 2026. «Le opere botaniche su potature, verifiche della salute delle alberature e messa in sicurezza del patrimonio arboreo dei 2 lotti sono state completate», conclude la relazione. Un altro e decisivo capitolo del rilancio della Villa riguarda la manutenzione. «Siamo già organizzati con Flora Napoli – sottolinea Santagada – ma se arriveranno richieste dai privati per la manutenzione del verde orizzontale, così come previsto dal primo regolamento comunale, lo prenderemo in considerazione. Il recupero dei manufatti monumentali verrà portato avanti grazie ad accordi quadri sviluppati dal Comune, che comprendono anche le aree ludiche». Non è tutto: c’è anche un terzo lotto di lavori, che sarà attivato a fine anno: «Il terzo lotto – conclude l’assessore – riguarda la parte della Villa attualmente aperta, e qui l’investimento è di 5 milioni ottenuti a valere su mutui Bei. Porterà la riqualificazione delle aree monumentali, compreso il viale Vanvitelli, le statue e le fontane. Stiamo progettando l’installazione del wi-fi per il 2027». «Il Comune ci ha spiegato che entro l’estate la parte più vicina al museo Dohrn verrà riconsegnata – aggiunge la presidente della Municipalità 1 Giovanna Mazzone – I ritardi non sono mancati, ma l’impegno del Comune è concreto».