San Vitaliano, cuccioli mutilati nel canile degli orrori: in salvo grazie ai carabinieri
Il Mattino

San Vitaliano, cuccioli mutilati nel canile degli orrori: in salvo grazie ai carabinieri

Lunedì 27 aprile 2026
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Tra tutti gli animali l?uomo è il più crudele, sosteneva Mar Twain. Lo scriveva alla metà dell?800, ma non è cambiata granché la situazione, sebbene...

Tra tutti gli animali l’uomo è il più crudele, sosteneva Mar Twain. Lo scriveva alla metà dell’800, ma non è cambiata granché la situazione, sebbene oggi sia cresciuta tanto la coscienza animalista. Oggi si commettono ancora orrori sugli animali: la caccia ai cuccioli di foca, la mattanza degli orsi in Trentino, la strage dei lupi sull’appennino abruzzese, che risale solo a qualche giorno fa.

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La crudeltà umana non risparmia nemmeno il più fedele amico dell’uomo, e la conferma arriva da San Vitaliano. Grazie a una segnalazione i carabinieri sono intervenuti in un podere agricolo di Torre dell’Olmo, scoprendo un canile degli orrori: stipati in box minuscoli circondati da un recinto ancor più angusto c’erano sei bestiole - tre delle quali cuccioli - costrette a vivere tra escrementi, rifiuti e fango.

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Non solo. Uno dei tre cuccioletti soffriva tanto, gli mancava una zampa e presentava una profonda ferita infetta sulla coscia. Poco distante, un altro cagnetto morto da chissà quanti giorni, e per quale causa. Assieme ai militari dell’Arma c’erano i veterinari della Asl Napoli 3, che hanno provveduto a mettere in sicurezza tutti gli animali, bonificando l’area.

Quello che hanno trovato era difficile da guardare. I tre cuccioli, uno con una zampa amputata e ancora infetta. Uno libero, e la carcassa del terzo. In un secondo box di pochi metri quadri erano rinchiusi due cani di grossa taglia. Niente acqua, nessuna cura, nessuna attenzione degna di questo nome. Gli animali sono stati sequestrati e affidati a una clinica veterinaria convenzionata, dove riceveranno le cure che non hanno mai avuto. E carezze che sicuramente non hanno conosciuto. Identificato e denunciato il proprietario del terreno, un 53enne del posto. Risponderà di maltrattamento di animali.

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A volte basta anche una semplicissima segnalazione anonima per aprire uno squarcio su scene che preferiremmo non vedere. E i carabinieri lanciano un appello a tutti: chi sa denunci. Anche anonimamente. Ci sarebbe anche da dire qualcos’altro sulle campagne di sterilizzazione dei randagi che - soprattutto nei centri dell’area metropolitana di Napoli - mancano, come manca una seria politica animalista in tutta la regione. Per non parlare degli abbandoni: atti criminali che oggi la legge punisce in maniera anche molto grave. E per non parlare dei maltrattamenti e dell’uccisione degli animali, un reato punito dall'art. 544-bis del codice penale con la reclusione da sei mesi a tre anni e una multa che varia dai 5000 ai 30000 euro, se la morte è stata causata per crudeltà o senza necessità.

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