Narcotizzati e rapinati nella villa di Posillipo: «C?è un insospettabile»
Il Mattino

Narcotizzati e rapinati nella villa di Posillipo: «C?è un insospettabile»

Lunedì 27 aprile 2026
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Hanno agito senza incertezze. Sapevano che l’allarme sonoro era stato disattivato e sapevano, soprattutto, dove trovare il dispositivo di archiviazione dati dell’impianto di videosorveglianza interna dell’appartamento. A sparire, insieme a quest’ultimo, sono stati così contanti e gioielli per oltre mezzo milione di euro. Un bottino da capogiro, nel quale è finito anche un diamante da ventisei carati: valore commerciale, 300mila euro. È caccia aperta alla banda di ladri entrata in azione venerdì notte in via Orazio, a Posillipo.

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A finire nel mirino un imprenditore tessile, oggi in pensione, e la consorte. La coppia è stata derubata nel sonno, quasi sicuramente dopo essere stata narcotizzata. I tre componenti della gang - i due esecutori materiali e il basista che li attendeva all’esterno - avrebbero inoltre potuto contare sull’apporto di una talpa: un insospettabile che ha fornito loro le informazioni chiave per agire senza intoppi. La notizia della rapina choc, anticipata ieri da “Repubblica Napoli” e il “Roma”, ha scosso la città e messo in allarme gli ambienti investigativi. Sul caso stanno adesso lavorando i poliziotti del commissariato Posillipo che, vista la delicatezza e la complessità della vicenda, potrebbero essere affiancati a breve dai colleghi della Squadra mobile: uno step indispensabile per risalire ai responsabili nei tempi più brevi possibili.

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Lo sgomento

Gli inquirenti hanno intanto ascoltato a lungo l’ex imprenditore e la moglie, ma anche la loro collaboratrice domestica: una donna di origini filippine, che conoscono da oltre 15 anni. Una persona di massima fiducia e sulla cui integrità hanno spiegato di non nutrire alcun tipo di dubbio. Passando al setaccio le telecamere di videosorveglianza pubblica dislocate lungo via Orazio, la polizia ha però già individuato alcune registrazioni che potrebbero rivelarsi presto utili alle indagini: dalle immagini captate tra la mezzanotte e le sette di sabato mattina sarebbe infatti emersa la presenza di due vetture sospette. A catturare l’attenzione degli inquirenti un dettaglio in particolare: le targhe poco leggibili, forse alterate.

Un altro snodo nell’inchiesta potrebbe maturare nelle prossime ore dai test tossicologici. Le vittime saranno infatti sottoposte a breve ad alcuni esami di laboratorio chiamati a verificare la presenza nel sangue di sostanze sedative-ipnotiche. Gli inquirenti sono infatti quasi certi che i coniugi siano stati narcotizzati nelle ore precedenti al colpo. Con quali modalità e protagonisti resta però al momento un grosso punto di domanda. Di certo, la finestra temporale per concludere questo tipo di accertamento sarà molto stretta, dal momento che la gran parte dei sonniferi in commercio non lascia traccia oltre le settantadue ore.

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Si scava nella rete di conoscenze e di contatti del settantunenne imprenditore in pensione e della moglie. Un insospettabile potrebbe infatti aver tradito la loro fiducia, rivelando ai rapinatori la presenza in casa del grosso diamante che, tra l’altro, al momento del raid non si trovava in cassaforte, ma era custodito, non sotto chiave, in uno dei cassetti della scrivania dello studio dell’uomo: «Si trovava lì perché nei prossimi giorni avevo intenzione di farlo stimare». Chi era al corrente di questo suo proposito? Gli inquirenti stanno dunque cercando di capire se negli ultimi mesi qualcuno, estraneo alla cerchia familiare della coppia, abbia avuto accesso al lussuoso appartamento dell’elegante palazzina a due piani di via Orazio. Fari puntati, in questo caso, su eventuali operai o professionisti che potrebbero aver eseguito interventi di manutenzione. Un contesto labirintico, che sembra però allontanare l’ipotesi di un parallelismo con un altro clamoroso furto. Quello messo a segno il 5 novembre del 2024 nella villa di via Posillipo di un noto manager del settore alberghiero. In quel caso le indagini, culminate pochi mesi fa in quattro arresti, aveva rivelato il coinvolgimento della domestica dell’imprenditore. Gli investigatori provano intanto a stringere il cerchio intorno alla banda. Il tempo gioca contro i responsabili e ogni elemento raccolto potrebbe rivelarsi decisivo per arrivare presto all’identificazione e chiudere il caso.

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