Grazia a Nicole Minetti, il Quirinale scrive al ministero della Giustizia: «Supposta falsità degli elementi, acquisire informazioni»
Il Mattino

Grazia a Nicole Minetti, il Quirinale scrive al ministero della Giustizia: «Supposta falsità degli elementi, acquisire informazioni»

Lunedì 27 aprile 2026
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L'ufficio stampa del Quirinale comunica che la Presidenza della Repubblica ha inviato, in data odierna, la seguente lettera al Ministero della Giustizia: «In riferimento al decreto di...

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L'ufficio stampa del Quirinale comunica che la Presidenza della Repubblica ha inviato, in data odierna, la seguente lettera al Ministero della Giustizia: «In riferimento al decreto di concessione della grazia alla signora Nicole Minetti adottato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, su proposta favorevole del Ministro della Giustizia, lo scorso 18 febbraio 2026, e alle conseguenti notizie di stampa in ordine alla supposta falsità degli elementi rappresentati nella domanda di clemenza, su indicazione del Signor Presidente prego di voler provvedere ad acquisire con cortese urgenza le necessarie informazioni idonee a riscontrare la fondatezza di quanto rappresentato da un organo di stampa.

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La procuratrice di Milano: «Nessun privilegio»

La lettera

Il Presidente della Repubblica non dispone di autonomi strumenti di indagine per accertare i fatti che vengono prospettati e fonda la propria decisione sui documenti che gli vengono sottoposti nonché sulle valutazioni formulate a tal proposito dall'autorità giudiziaria e dal Ministro della giustizia. Lo ricordano fonti del Quirinale. La lettera del Quirinale è infatti partita in seguito a notizie di stampa dalle quali emergerebbe la sussistenza di circostanze diverse da quelle rappresentate al Presidente della Repubblica con la domanda di grazia.

 

Nel caso in questione - si rileva - il Procuratore generale di Milano e il Ministro hanno motivato il loro parere favorevole alla grazia in quanto l'affidamento in prova della Minetti le avrebbe reso estremamente difficile la cura e l'assistenza di un minore, sottoposto, per una grave patologia, a periodiche visite e a terapie specialistiche all'estero. Fonti del Quirinale, a questo proposito, fanno notare che la richiesta è stata rivolta al Ministero della giustizia, competente in via esclusiva a svolgere l'attività istruttoria in merito alle domande di grazia, come affermato dalla Corte Costituzionale (sentenza 200 del 2006).

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