Il sequestro dell'immobile con 12 appartamenti ad Afragola: «Difformità rispetto ai permessi a costruire»
Il Mattino

Il sequestro dell'immobile con 12 appartamenti ad Afragola: «Difformità rispetto ai permessi a costruire»

Lunedì 27 aprile 2026
6 visualizzazioni

Afragola. Lotta all?abusivismo edilizio. Sequestrato un interno edificio dove erano in corso i lavori per la realizzazione di ben dodici appartamenti e di un locale commerciale, nel...

Afragola. Lotta all’abusivismo edilizio. Sequestrato un interno edificio dove erano in corso i lavori per la realizzazione di ben dodici appartamenti e di un locale commerciale, nel centralissimo corso Garibaldi ad Afragola. Denunciata presso la procura di Napoli Nord, la titolare del cantiere.

Il sequestro, ad opera degli agenti della polizia municipale, diretta dal colonnello Antonio Piricelli, è scattato al termine di un controllo incrociato con l’ufficio Tecnico – sezione anti abusivismo edilizio – del comune di Afragola. Gli agenti municipali, nel corso dell’ispezione,  di fatto hanno accertato che l’immobile di tre piani, con quattro appartamenti a piani, era stato realizzato in difformità essenziali, rispetto a quanto previsto dalla licenza a costruire, violando le norme vigenti in materia di edilizia antisismica, violando le distanze tra i fabbricati confinanti e anche le norme del regolamento urbanistico edilizio comunale. Troppe, tante violazioni di fronte alle quali non è restato altro agli agenti della polizia municipale che procedere al sequestro dell’intero quartiere e inviare gli atti alla Procura di Napoli Nord, diretta dal Domenico Airoma.

APPROFONDIMENTI Caivano, raid notturno in due negozi: è caccia alla banda

Il sequestro di ieri, segue di un mese, quello da record in via Capone, quando gli stessi agenti del colonnello Piricelli, sequestrato un intero stabile di quattro piani dove erano in via di ultimazione 25 appartamenti e cinque locali commerciali, il tutto realizzato in difformità rispetto ai permessi a costruire. E non solo questo. Per ricavare qualche posto auto in più,  il cantiere si era “allargato” per circa su 200 metri quadrati  sulla strada pubblica, recintata e destinata a cortile privato. Un abuso edilizio da record, tanto che il sequestro è stato poi confermato dal gip del Tribunale di Napoli Nord.  

Condividi questo articolo