Olimpiadi 2036, sognare si può: «Ponte tra Napoli e Roma»
Il Mattino

Olimpiadi 2036, sognare si può: «Ponte tra Napoli e Roma»

Martedì 28 aprile 2026
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Napoli sogna in grande. E dopo la Coppa America cosa c'è di più grande da sognare? Un sogno a cinque cerchi: le Olimpiadi. Hanno parlato di questo il presidente del Coni, Luciano...

Napoli sogna in grande. E dopo la Coppa America cosa c'è di più grande da sognare? Un sogno a cinque cerchi: le Olimpiadi. Hanno parlato di questo il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, ed il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ieri a Palazzo San Giacomo. Un colloquio fitto tra il numero uno del Coni ed il primo cittadino di Napoli. Sul piatto la candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2036 o del 2040. L’entusiasmo dei Giochi di Milano-Cortina è ancora fortissimo. I Giochi invernali diffusi sono stati un successo a livello internazionale e l’Italia vuole raccogliere i dividendi.

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Gli azzurri si sono portati a casa 30 medaglie ottenendo il bottino migliore di sempre a un’Olimpiade invernale; l’atmosfera a cinque cerchi si è respirata ovunque. E allora perché fermarsi? Si pensa ora ad un'Olimpiade estiva: Roma. Del resto le olimpiadi parigine del 2024 sarebbero andate a Roma se la sindaca Raggi non si fosse messa di traverso. Una candidatura fortissima le cui gambe furono tagliate quasi sulla linea d'arrivo spianando la strada alla capitale francese.

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Buonfiglio vuole riprovarci: ed ecco che nasce l'idea Roma-Napoli 2036 (o 2040). Come nel 1960, quando i Giochi della vela della città eterna si tennero nel Golfo di Napoli. Meglio del 1960 perché oltre alla vela a Napoli si potrebbero tenere altre discipline acquatiche come la pallanuoto, il nuoto (più difficilmente). Magari altri sport di acqua come il gran fondo a mare oppure specialità nuove che saranno introdotte in occasione dei Giochi. Ed allora perché no.

L’incontro

Dopo aver incassato l'ok di Manfredi per la disponibilità alla candidatura, Buonfiglio oggi sarà a palazzo Santa Lucia per incontrare il governatore Raffaele Fico. Con lui da discutere aspetti di carattere più economico, evidentemente. Poi nel pomeriggio il presidente del Coni è annunciato alla Canottieri Napoli per la presentazione del libro “Lo sport e la Costituzione italiana” di Flavio D'Ambrosi. Buonfiglio, presidente del Coni napoletano che porterà nel museo di Jago alla Sanità la Giunta Coni del mese di ottobre. Del ticket olimpico Roma-Napoli parlò qualche tempo fa l'ex presidente dell'Unione Industriali, Costanzo Jannotti Pecci.

«Ho il via libera da Manfredi, un’iniziativa da costruire insieme alla Capitale. Qualcosa di molto più ampio di Milano-Cortina», disse. A lanciare la candidatura dieci giorni fa anche Gennaro Acampora e Tommaso Nugnes, rispettivamente capogruppo e consigliere dem nell'assise partenopea. Intendiamoci, siamo alle schermaglie iniziali. In passato i Giochi venivano assegnati con sette anni di anticipo, una consuetudine rimasta stabile fino al 2017, quando l’allora presidente del CIO Thomas Bach, anche per rispondere alla crescente diffidenza verso i grandi eventi e per non penalizzare gli Stati Uniti, decise una doppia assegnazione: Parigi per il 2024 e Los Angeles per il 2028. Nel 2021 si è verificata un’ulteriore eccezione, con l’assegnazione dei Giochi a Brisbane 2032 con ben undici anni di anticipo.

L’iter

Il 24-25 giugno di quest’anno, in una sessione straordinaria del Cio la presidente Coventry parlerà della modalità di assegnazione dei Giochi dal 2036 in avanti. Roma ha ottime possibilità ma il Cio non è più europa-centrico. In lizza Doha (Qatar), ma la guerra non gioca a suo vantaggio; piace anche l’ipotesi Ahmedabad, in India. Il pensiero allora potrebbe essere: se nel 2036 si va fuori dall’Europa, nel 2040 Roma avrebbe ancora più speranze. E con lei Napoli. Per un ticket di ferro che riporterebbe le Olimpiadi in Italia dopo 80 anni.

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