Comicon 2026, la conferenza stampa al Museo Madre: «Un'edizione che guarda oltre ogni confine»
Manca sempre meno all'inizio del Comicon 2026. Nella cornice del Museo Madre, questa mattina, si svolge la conferenza stampa di lancio della nuova edizione della kermesse che, ogni anno,...
Manca sempre meno all'inizio del Comicon 2026. Nella cornice del Museo Madre, questa mattina, si svolge la conferenza stampa di lancio della nuova edizione della kermesse che, ogni anno, popola la Mostra d'Oltremare dal 30 aprile al 3 maggio.
A presentare ufficialmente l'evento sono Rosanna Romano, direttore generale delle politiche culturali e turismo della Regione Campania, Claudio Curcio, presidente di Comicon, Matteo Stefanelli, direttore artistico dell'iniziativa, Francesco Izzo, professore ordinario della Federico II di Napoli e l'assessore Angelo Cutaia, referente per cultura, eventi e personale della Regione Campania. Magister dell'edizione, il fumettista e autore Leo Ortolani che, il 29 aprile, terrà una lezione aperta al pubblico per gli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Napoli.
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Negli ultimi anni, il Comicon ha ampliato i suoi orizzonti diventando uno dei principali Festival della cultura pop in Italia accogliendo ospiti nazionali ed internazionali del panorama del fumetti, del cinema, dell'intrattenimento e della musica. Arrivato ufficialmente al 26esimo anno di attività, il Comicon 2026 si presenta come un edizione con squadra rinnovata e con uno spot esclusivo con protagonisti i luoghi più iconici della Regione. «La Regione propone un programma culturale molto ricco, comprese alcune offerte enogastronomiche».
Il presidente Comicon Claudio Curcio: «Un occhio anche verso la Palestina»
«Con il Comicon abbiamo sempre cercato di contaminare i luoghi in città - spiega Claudio Curcio, presidente di Comicon - con l'iniziativa extra ed Off, abbiamo realizzato iniziative diffuse. Il contributo della Regione ci ha permesso di realizzare molte più attività»». «Comicon è un appuntamento atteso anche a livello nazionale, siamo conosciuti in tutta Italia e ben oltre i confini nazionali - dice Curcio - Abbiamo un programma trasversale che ci ha permesso anche di lanciare un occhio verso la Palestina».
Poi il racconto della storia di due autrici, fuggite della guerra. «Siamo riusciti a fare ottenere ad entrambe un visto per poter venire qui».«Quando il Comicon è nato realizzavamo un festival per coetanei. Ora cerchiamo di non farlo invecchiare con noi ma, allo stesso tempo, cerchiamo di portare sempre un programma nuovo e per un pubblico di giovani» ha concluso Curcio.
Il programma raccontato dal direttore artistico Matteo Stefanelli
«Uno degli obiettivi che ci diamo con la programmazione di questo Festival, è investire sulla portata internazionale di ciò che facciamo - così esordisce Matteo Stefanelli, direttore artistico di Comicon - tessere legami con uffici stampa, gallerie d'arte, case di produzione (...) La cultura pop è un mix che è dentro Comicon e che cerca di unire e di creare attività che uniscano tematiche ed ospiti diversi».
Per la prima volta in Italia arrivano Kazuhiko Torishima, leggendario editor di Dragon Ball, e il mangaka Makoto Yukimura, con il volume conclusivo del suo manga iniziato 20 anni fa, il bestseller Vinland Saga. E ancora, dai quattro angoli del pianeta sbarcheranno artisti come il leggendario maestro del fumetto Disney Don Rosa, i fumettisti giapponesi Shintaro Kago e Satoshi Shiki, la mangaka Kotteri, gli autori Marvel Alex Maleev e David Mack, il fumettista britannico Liam Sharp e il Maestro serbo del fumetto, R.M. Guéra. Dall’Italia non mancheranno star del fumetto come Milo Manara, Tanino Liberatore, Simone Bianchi, Sara Pichelli Sio, Fumettibrutti, Igort, Mirka Andolfo, Caparezza con il suo Orbit Orbit e molti altri.
Stefanelli apre le porte al primo grande tema di questa nuova edizione del Comicon, lo spazio. «Anche lo spazio ha a che fare con noi: abbiamo il piacere di avere come ospite Luca Parmitano, unito ad un dialogo con due artisti come Leo Ortolani e Caparezza che per la prima volta ha sceneggiato un fumetto» ha detto. Un'importante prima volta è l'arrivo di Elisabetta Dami al Comicon 2026, che racconterà a 27 anni dalla nascita, il mito di Geronimo Stilton. Grandissimo ospite dell'edizione anche l'ex editore di successi come One Piece e Dragon Ball. Sul fronte cinema e tv, superospite dell'edizione sarà John C. McGinley, attore feticcio del regista americano Oliver Stone, famoso al grande pubblico per aver prestato il volto all'iconico Dottor Cox, uno dei protagonisti di Scrubs. Sul fronte musica, invece, sarà presente BigMama, TonyPitony, LDA ed Aka7ven. Quest'ultimi introdurranno un evento esclusivo legato alla serie tv From con Paramount.
Un'edizione che conta ben 25 mostre legate al Comicon 2026. «Avremo una mostra legata a Vinland Saga, un manga che conta circa 7-8 milioni di copie vendute e che sta arrivando alla sua conclusione (...) È un action diventato quasi un trattato pacifista, facendo il palio con il filone di programmazione dedicato all'attenzione per la creatività palestinese» ha spiegato. «A chiudere sarà una mostra dedicata alla Palestina che passa attraverso immagini e artwork regalati da grandi nomi del mondo del fumetto internazionale come Leo Ortolani e Milo Manara».
Cutaia: «Il Comicon? Un modo per raccontare le arti in Campania»
«Quando le istituzioni collaborano, è più semplice per gli artisti avere delle opportunità significative - a parlare è l'assessore Angelo Cutaia - l'apporto a questo progetto importantissimo per noi ha significato dare un segnale. In un momento in cui il contesto nazionale è in cui i campi non si allargano per le arti, Regione Campania vuole dare un contributo ad un pensiero di innovazione e di comprensione dei meccanismi, annettendo e cercando di capire come alcune cose funzionano ed altre meno» ha spiegato. «Per noi il Comicon è un modo esemplificativo per mostrare quello che abbiamo provato a fare come Regione».
«Il Madre è il luogo delle arti contemporanee e cos'è il fumetto se non una delle arti contemporanee per eccellenza? Parla con il cinema, parla con il teatro, parla con tante cose» chiarisce. «Gli effetti sociali ed economici sono enormi e abbiamo deciso di ricostituire gli osservatori per le culture per capire l'impatto che i numeri hanno» aggiunge Cutaia. «Il Comicon sul tema del linguaggio artistico contemporaneo è un esempio forte di quello che la cultura in Campania può essere e sarà».