Campania e innovazione, banche: più investitori per supportare le startup
Il Mattino

Campania e innovazione, banche: più investitori per supportare le startup

Mercoledì 29 aprile 2026
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Più di 3.400 startup, quasi il 29% del totale Italia, con Campania e Sicilia in testa tra le regioni meridionali. I numeri confermano che al Sud la strada dell?innovazione non...

Più di 3.400 startup, quasi il 29% del totale Italia, con Campania e Sicilia in testa tra le regioni meridionali. I numeri confermano che al Sud la strada dell’innovazione non è più sconosciuta ormai da tempo. E spiegano, forse meglio di tante parole, perché la più grande banca italiana, il Gruppo Intesa Sanpaolo, ha deciso di rafforzare ulteriormente il suo sostegno alla crescita delle Pmi del territorio avviando una collaborazione con Vertis SGR, la società fondata a Napoli e guidata da Amedeo Giurazza che rimane ancora oggi l’unica società di gestione di fondi di private equity e venture capital del Mezzogiorno (300 milioni di fondi raccolti in poco più di 15 anni). L’obiettivo è di potenziare un ecosistema dell’innovazione che ha primati significativi nell’area: la sola Campania è prima in Italia per imprenditorialità giovanile, per tassi di crescita delle start up innovative, seconda per numero di incubatori certificati e prima ancora per crescita delle esportazioni high-tech.

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L’ACCORDO

L’accordo prevede che la divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo e Intesa Sanpaolo Innovation Center, la società dedicata all’innovazione di frontiera del Gruppo, forniranno a Vertis SGR e alle startup selezionate “consulenze specialistiche, connessioni con la rete di relazioni nazionali e internazionali – composta da università, centri di ricerca, acceleratori e aziende clienti – e l’organizzazione di eventi e incontri volti alla valorizzazione dell’ecosistema innovativo del Sud Italia”. In concreto, la Banca dei Territori, guidata da Stefano Barrese, che nel solo 2025 ha erogato 70 milioni di euro a startup e Pmi innovative del Mezzogiorno, mette in campo «soluzioni di finanziamento per la gestione aziendale e per la crescita; soluzioni non finanziarie, in collaborazione con Intesa Sanpaolo Innovation Center, quali i percorsi di valorizzazione e di accelerazione attraverso, tra gli altri, il programma Up2stars, l’iniziativa di ecosistema Terra Next sulla bioeconomia, le attività dei Laboratori ESG di Napoli e Bari-Taranto e degli Innovation Hub di Napoli e Bari e i servizi di partner di primaria importanza presenti sul territorio». Dal canto suo, Intesa Sanpaolo Innovation Center, oltre a favorire opportunità di crescita e investimenti per le startup, “promuoverà e organizzerà eventi e iniziative di open innovation, facilitando il networking tra imprese, investitori e altri stakeholder, contribuendo alla valorizzazione del tessuto imprenditoriale innovativo del Sud”.

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Il primo segno tangibile di questa collaborazione è la scelta di Neva SGR, la società di venture capital del Gruppo Intesa Sanpaolo, di investire nel fondo Vertis Venture 6 Digital Sud (VV6), veicolo strategico di Vertis SGR dedicato alla crescita di startup e PMI innovative nel Sud Italia, tramite il proprio Fondo Sviluppo Ecosistemi di Innovazione (fondo SEI), interamente sottoscritto da Intesa Sanpaolo Innovation Center. VV6, che sostiene la crescita delle migliori imprese innovative in qualunque stadio di sviluppo, con sede legale od operativa in una delle otto regioni meridionali e capaci di introdurre innovazioni di prodotto e di processo grazie alle tecnologie digitali, è operativa da un anno e i risultati sono già eccellenti: il fondo ha raccolto infatti oltre 49,5 milioni di euro e realizzato 7 investimenti, prevedendone altri 6 entro fine anno. Parliamo di investimenti con ticket tra 0,5 e 5 milioni di euro a operazione in settori strategici per la transizione digitale: intelligenza artificiale, blockchain, cloud computing, cybersecurity, microelettronica, sanità digitale, agritech, fintech, proptech, e spacetech.

LO SVILUPPO

L’obiettivo è creare campioni tecnologici nel Mezzogiorno e valore per i suoi territori, favorendo l’attrazione di capitali e competenze, l’adesione a network strategici e la crescita di occupazione qualificata. «Intesa Sanpaolo punta sulla crescita dell’ecosistema innovativo del Mezzogiorno nel quale non mancano giovani talenti e centri formativi e di ricerca eccellenti – dice Viviana Bacigalupo, direttrice generale di Intesa Sanpaolo Innovation Center -. L’accordo favorirà lo sviluppo delle startup locali più promettenti selezionate dal fondo Vertis Venture 6 Digital Sud, con l’obiettivo di supportarne la crescita massimizzando gli impatti positivi nei territori di insediamento, fornendo una serie di consulenze e connessioni a livello internazionale». Soddisfatto ovviamente Giurazza che non ha mai perso la speranza di vedere altre SGR attive nel Mezzogiorno: «Con Intesa Sanpaolo rafforziamo ulteriormente il nostro ruolo di riferimento del venture capital nel Sud Italia, in linea con la nostra missione di trasformare il potenziale innovativo locale in imprese scalabili e competitive a livello nazionale e internazionale». Non è un caso che da qualche anno Vertis ha legato il suo nome anche ad un qualificato impegno nel campo della formazione rivolto interamente ai giovani meridionali, un master che punta a preparare esperti di private equity e venture capital made in Sud. «Toccherà a loro, una volta completata la loro esperienza nel sistema finanziario del Nord, scegliere se tornare al Sud e mettere a terra, per così dire, le loro competenze. Lo spazio di sicuro non mancherebbe», dice Giurazza.

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