Ricerca, Federico II nella top five in Italia: Agraria, ingegneria e chimica le eccellenze
La mappa della ricerca internazionale passa anche da Napoli. L?ultima edizione delle classifiche di Research.com offre una fotografia aggiornata della produzione scientifica globale e...
La mappa della ricerca internazionale passa anche da Napoli. L’ultima edizione delle classifiche di Research.com offre una fotografia aggiornata della produzione scientifica globale e restituisce un segnale chiaro sul peso degli atenei italiani, con un’attenzione particolare al ruolo crescente delle università campane. Nel quadro nazionale, l'Università degli Studi di Napoli Federico II conquista il quinto posto tra gli atenei italiani, mentre è 184esima a livello mondiale. Un posizionamento che riflette la consistenza del corpo docente, la quantità di pubblicazioni e soprattutto l’impatto delle citazioni nella comunità scientifica internazionale. La piattaforma infatti pubblica annualmente un ranking degli scienziati e ricercatori a livello mondiale con maggiore impatto, suddivisi per discipline accademiche, sulla base di H-index più elevato, ovvero un indice bibliometrico incentrato sul numero di pubblicazioni e citazioni.
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Parecchio più indietro le altre Università presenti: Vanvitelli (26esima), Salerno (27esima), Sannio (55esima), Parthenope (56esima). Sul podio come scienziato più importante, ancora in servizio, troviamo Anna Maria Colao, professore di Endocrinologia al dipartimento di Medicina clinica e Chirurgia, che è 28esima in Italia ed è anche sesta nella classifica delle Best Female Scientists in Italy; Salvatore Capozziello, professore di Astrofisica, cosmologia e scienza dello spazio al dipartimento di Fisica “Ettore Pancini” che è 47esimo in Italia; e Angelo Izzo, professore di Farmacologia al Dipartimento di Farmacia, 176esimo in Italia. Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, grazie alle prestigiose pubblicazioni accumulate negli anni, è primo nella classifica Ingegneria e Tecnologia per la Federico II ma è anche decimo a livello nazionale.
I SETTORI
Il dato più interessante del ranking di Research.com emerge però osservando le classifiche per discipline. Qui il profilo dell’ateneo federiciano diventa ancora più netto: sono presenti ben 23 settori. La Federico II è prima in Italia in Biologia vegetale e Agraria (41esima al mondo), seconda in Ingegneria e Tecnologia (43esima al mondo), terza in Scienze della Terra (125esima al mondo) e nella Biologia Molecolare (118esima al mondo). E ancora quarta per Genetica, quinta per Chimica (che è anche la disciplina che ha il maggior numero di scienziati pari a 40), Veterinaria e Ingegneria Aerospaziale.
L’Università Vanvitelli è invece presente in 16 settori. I risultati migliori li ottiene con Psicologia, nona in Italia e 273esima nel mondo e dodici scienziati citati; Neuroscienze, undicesima in Italia e 177esima nel mondo; e Genetica, 14esima in Italia e 266esima nel mondo. Tredici le presenze dell’Università di Salerno che è nona in Italia per Computer Science e Ingegneria Aerospaziale. Undici settori e 14 scienziati per Università del Sannio, mentre l’Università Parthenope ha 17 scienziati in nove settori, tra cui l’eccellente settimo posto nazionale per Business and Management.
I MIGLIORI
Ma se gli atenei primeggiano è tutto dovuto ai ricercatori che guidano questi risultati. Per la Federico II, dicevamo che Biologia vegetale e Agraria è prima in Italia: qui troviamo a guidare la classifica Francesco Loreto, professore di Fisiologia vegetale al dipartimento di Biologia, e Youssef Rouphael, professore di Orticoltura e floricoltura al dipartimento di Agraria, che sono anche terzo e quarto in Italia, poi tra quelli ancora in servizio troviamo Giuliano Bonanomi, professore di Patologia vegetale al dipartimento di Agraria.
Nella classifica di Ingegneria e Tecnologia troviamo l’attuale sindaco di Napoli Gaetano Manfredi al primo posto (decimo in Italia), professore di Tecnica delle costruzioni, seguito dai colleghi ancora in servizio Andrea Prota, professore di Tecnica delle costruzioni e attuale presidente della Scuola Politecnica, e Piero Salatino, professore di Impianti chimici, rispettivamente 35esimo e 54esimo in Italia.
Nonostante Microbiologia sia 16esima in Italia, spicca il primo posto di Danilo Ercolini, 12esimo scienziato italiano in questo settore, professore di Microbiologia agraria, alimentare e ambientale al Dipartimento di Agraria. In Elettronica e Ingegneria elettrica troviamo al primo posto Antonio De Maio, professore di Telecomunicazioni, che è anche 15esimo in Italia, mentre primo in Computer Science c’è Antonio Pescapè, 53esimo in Italia, professore di Sistemi di elaborazione delle informazioni. Per Meccanica e Ingegneria Aerospaziale è primo Bruno Siciliano, professore in Automatica, ottavo in Italia e 427esimo al mondo. In Fisica, è primo Salvatore Capozziello, che è anche al 47esimo posto in Italia; in Matematica Nicola Fusco, professore di Analisi matematica, 46esimo in Italia. Marco Pagano, professore di economia degli intermediari finanziari, è primo nella disciplina Economia e Finanza e quinto in Italia.
Gli scienziati migliori dell’Università Vanvitelli sono Fortunato Ciardiello, professore in Ematologia e Oncologia, 73esimo in Italia in Medicina, e per l’Università Parthenope Sergio Ulgiati, professore Chimica ambientale da un paio di anni in pensione.