Acerra, muore l'operaio Pasquale Perna: «Emergenza sicurezza»
Il Mattino

Acerra, muore l'operaio Pasquale Perna: «Emergenza sicurezza»

Mercoledì 29 aprile 2026
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«Aveva ferite e contusioni molto visibili dappertutto: non respirava». Le parole strappate a caldo ai soccorritori raccontano l?ennesima morte sul lavoro che ha falciato...

«Aveva ferite e contusioni molto visibili dappertutto: non respirava». Le parole strappate a caldo ai soccorritori raccontano l’ennesima morte sul lavoro che ha falciato l’esistenza di Pasquale Perna, 37 anni, di Cercola, operaio della Ecologia Italiana, un’azienda di trattamento dei rifiuti nella zona industriale di Acerra.

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La giornata

L’ennesima morte bianca era stata preceduta di qualche ora da un evento in qualche modo risultato tragicamente profetico, un convegno nel polo universitario di San Giovanni a Teduccio, a Napoli, promosso dall’osservatorio comunale “Napoli Città Sicura” proprio in occasione della giornata mondiale sulla sicurezza e la salute sul lavoro. Tra i tanti studenti e docenti che hanno dibattuto sul delicato argomento erano presenti gli assessori comunali Carlo Puca e Maura Striano, il presidente del consiglio comunale di Napoli, Enza Amato, i segretari campani di Cgil e Cisl, Ricci e Combierati, il direttore dell’osservatorio Domenico Palmieri e il sindaco Gaetano Manfredi.

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«Non è accettabile che chi va a lavorare possa mettere a rischio la propria vita - l’intervento di Manfredi - lavoriamo con le scuole per sensibilizzare i lavoratori del futuro». Frasi puntuali e centrate che, come nel più classico dei tragici destini, hanno preceduto di alcune ore l’ulteriore tragedia di un operaio.

La dinamica

Pasquale Perna è giunto intorno alle 18.30 in condizioni disperate al pronto soccorso dell’ospedale Villa dei Fiori. Qui i medici hanno tentato di rianimarlo invano. L’uomo è stato dichiarato deceduto poco dopo. Nel frattempo il piazzale antistante l’ospedale Villa dei Fiori si riempiva di amici e parenti del 37enne. Alla notizia della sua morte in molti hanno pianto e si sono lasciati andare a scene di profonda disperazione, come purtroppo avviene soprattutto in queste vicende. Nella stessa serata di ieri sono accorsi in ospedale i carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna, diretti dal maggiore Pietro Barrel.

Le indagini

Sul caso indagano i militari coordinati dalla procura di Nola. E come di solito avviene in questi casi le notizie sull’accaduto trapelano col contagocce, complice, ovviamente, il riserbo dovuto all’investigazione ancora in pieno svolgimento. Intanto le certezze sono traballanti. Si sa soltanto che Pasquale Perna stesse lavorando all’interno dello stabilimento della Ecologia Italiana quando è stato coinvolto in un incidente. Colleghi e responsabili dell’impianto lo hanno trovato a terra.

Le versioni

Secondo una prima versione l’operaio è stato trasportato alla Villa dei Fiori, distante quattro chilometri dal luogo dell’incidente, da un’ambulanza del 118. Una volta all’interno del pronto soccorso, sempre in base a quanto trapelato nelle prime fasi, molto concitate, del ricovero, alcune persone non ancora identificate avrebbero rilasciato dichiarazioni sull’accaduto. L’ipotesi finora formulata sulla dinamica di questa vicenda è che Perna sarebbe stato investito da un muletto montacarichi in movimento all’interno della fabbrica. Dunque, investito da un carrello elevatore. Questa è almeno la prima ipotesi. Il muletto è stato anche trovato sul posto dai carabinieri. Ma i militari vogliono vederci chiaro. Si indaga infatti anche su altre ipotesi e cioè che Pasquale Perna sia caduto dall’alto o che sia stato travolto da oggetti pesanti. Nulla di appurato in via definitiva, quindi. C’è da registrare l’ennesima tragedia sul lavoro. Soltanto ad Acerra negli ultimi cinque mesi sono morti altri due operai. Entrambi caddero da una serie di impalcature precarie o prive di manutenzione.

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